L'arrampicata sportiva trova in Europa alcune delle mete più ambite dagli arrampicatori in cerca dell'alta difficoltà, ma anche di luoghi incantevoli e relativamente affollati dove passare le proprie vacanze. Vediamo quindi dieci falesie di cui ogni arrampicatore ha sentito parlare almeno una volta nella vita, in ordine rigorosamente sparso!



-Cèuse. È’ assolutamente un must per chiunque ami l’arrampicata sportiva: la sua collocazione sulla cresta di una vallata offre un’esposizione unica per arrampicare in Estate. Le condizioni frizzantine rendono possibile anche qualche via al sole, anche se i veri “big” aspettano le prime ombre nel tardo pomeriggio per provare i loro progetti più importanti. Ma non è solo una falesia per top climber: le vie hanno ogni range di difficoltà, ed anche la chiodatura può essere molto esigente in alcuni settori, così come “clemente” su alcune vie più moderne. Il settore più famoso è Berlin, e qui puoi trovare gli arrampicatori più forti del mondo alle prese con rarissime ripetizioni della mitica Biographie. Qui un nostro post dedicato a Cèuse.



-Oliana. Selezionare solo un paio tra tutte le falesie spagnole non è semplice perché resta una delle mete più apprezzate per arrampicare in diversi periodi dell’anno,  con una conseguente scelta di destinazioni diverse. Oliana è il simbolo dell’alta difficoltà in Spagna, con significative prime salite sia maschili che femminili: qui infatti si trova la famosissima La Dura Dura, il secondo 9b+ al mondo liberato da Adam Ondra, ma anche Mind Control, uno degli 8c più ripetuti dalle arrampicatrici di tutto il mondo.



-Kalymnos. Siamo in Grecia e stiamo parlando di un’isola intera disseminata di falesie vista mare. È particolarmente apprezzata per il suo clima mite in pieno inverno, diventando una delle destinazioni più gettonate nel periodo di Natale, anche se le condizioni migliori sono nelle mezze stagioni. Le vie possono essere in placca o su muri strapiombanti, ma le più classiche sono quelle che seguono infinite canne di calcare. La chiodatura eccezionale, il clima da relax e l’atmosfera da vacanza rendono questa meta particolarmente piacevole anche per chi vuole trovare un compromesso tra vacanza e relax.



-Arco. Probabilmente è il posto più iconico dell’arrampicata sportiva in Italia, grazie anche alla sua imponente struttura dove ogni anno si svolge l’Arco Rock Master. Le numerose falesie che circondano la piccola cittadina richiamano turisti italiani ma soprattutto tanti austriaci e tedeschi in ogni stagione dell’anno, inverno compreso. Moltissimi arrampicatori di livello “top” hanno scelto questa cittadina come luogo ideale per trasferirsi: la qualità dell’arrampicata è eccezionale, ma anche il clima che si respira girando tra le vie del borgo è il sogno di ogni appassionato di montagna.



-Frankenjura. La Germania offre alcune tra le vie più storiche di tutta l’arrampicata sportiva: basta dire Action Directe e nell’immaginario di ogni arrampicatore compaiono foto di massi a buchi sparsi nel verde della vegetazione. Il Frankenjura infatti è costellato da tantissime falesie di dimensioni anche molto piccole ma che ricoprono un’area molto vasta: le vie molto spesso sono corte ed intense, su massi alti anche meno di dieci metri ma con sezioni intense ed esplosive che fanno dell’arrampicata da queste parti un vero “test” per tutti. Oltre ad Action Directe (il primo 9a della storia), troviamo qui altri grandissimi classici come Wallstreet, una via di 8c che ha visto la sua prima ripetizione femminile solo sei anni fa, dalla mitica Melissa Le Neve.



-Siurana. Quale arrampicatore non ha passato almeno una vacanza di Natale a Siurana? L’esposizione a pieno Sud, le infinite vie tra cui scegliere e l’inimitabile clima di “famiglia” che puoi respirare solo nelle vacanze in Spagna. Rispetto ad altre mete che puoi frequentare nello stesso periodo infatti, rappresenta forse la scelta più economica e gioiosa che tu possa fare in pieno dicembre. Le vie si sviluppano su lunghezze, inclinazioni e conformazioni della roccia tra le più differenti a seconda del settore che scegli di frequentare, ed è particolarmente adatto anche a chi arrampica su difficoltà mdoeste.



-Finale Ligure. Se ami le vie corte ed intense che si sviluppano su uno stupendo calcare lavorato a buchi, devi assolutamente andare a Finale! Alcune falesie possono contare anche su un avvicinamento veramente breve, mentre altre sono un po’ più nascoste ed anche meno affollate: le vie regalano grandi soddisfazioni a tutti ed alcuni settori hanno una meravigliosa vista mare. Naturalmente in Liguria puoi trovare temperature miti anche in inverno, ed è per questo che nei mei più freddi anche tantissimi piemontesi e lombardi vengono a passare qui molti weekend, rigenerandosi con qualche ora di arrampicata in pieno sole. Essendo caratterizzata anche da molte grotte, puoi ugualmente passare qui bellissime giornate anche nelle mezze stagioni, scegliendo quindi esposizioni più ombrose e nascoste tra gli alberi.



-MisjaPec. Nei pressi di Osp in Slovenia si trova una vera fortuna per chi abita nell’est dell’Europa: Misja Pec è infatti il riferimento per quanto riguarda l’alta difficoltà da queste parti. Un nuovo lavoro di chiodatura ha reso fruibile l’enorme potenziale di questa falesia anche da arrampicatori intermedi, aprendo le porte a un numero sempre più ampio di arrampicatori. Spesso frequentata in inverno nonostante le rigide temperature, Misja Pec accoglie arrampicatori durante tutto l’anno, anche se le migliori condizioni restano quelle delle mezze stagioni.



-Verdon. Il Verdon è un’area molto frequentata anche da chi non arrampica per via delle sue impressionanti gole che attirano turisti da ogni parte del mondo soprattutto nel periodo dalla primavera all’autunno. Lungo le pareti delle Gorges si sviluppano delle vie molto esigenti in primo luogo per la loro esposizione, poi per la loro chiodatura non troppo generosa e non in ultimo per la difficoltà di alcune di esse: Tom et Je Ris è una delle vie più iconiche della zona, con tiri fino all’8b+. Ma se non te la senti di calarti giù in doppia dalla balconata dei belvedere, non ti preoccupare: puoi arrampicare in Verdon anche scegliendo tra le innumerevoli falesie di monotiri con roccia eccellente ed impegno psicologico decisamente più contenuto. Il panorama, comunque, merita di essere visto almeno una volta nella vita!



-Flatanger. Se stiamo parlando di posti “famosi” tra gli arrampicatori, non possiamo non menzionare Flatanger, la grotta di granito più grande del mondo. Troviamo qui infatti la via Silence, il primo e per ora unico 9c al mondo, liberato da Adam Ondra nel 2017, che ha portato a scrivere il nome di questa grotta negli annali della storia dell’arrampicata. Non è di certo una falesia fruibile da tutti: anche se intorno alla grotta ci sono moltissimi monotiri di difficoltà “umane” resta una destinazione prettamente riservata agli arrampicatori alla ricerca dell’estremo assoluto.



falesia di ceuse



6 giugno 2020