Sette libri di arrampicata da mettere sotto l’albero

La nostra libreria di arrampicata è sempre ben assortita con romanzi e biografie che hanno la capacità di ispirare arrampicatori di ieri e di oggi! Da Ben Moon ad Alessandro Jolly Lamberti, dal romanzo classico al thriller, per finire con la narrazione a fumetti, abbiamo selezionato sette letture che faranno restare incollato al divano anche il climber più incallito!

 

 

Ben Moon – la biografia.  L’autore Ed Douglas ci racconta la vita dell’iconico arrampicatore del sud di Londra, che è riuscito a cambiare per sempre la storia dell’arrampicata sportiva con la prima salita di Hubble, ora riconosciuto come il primo 9a al mondo. Straordinario in falesia, pazzesco nel bouldering, Ben Moon è rappresentativo del movimento arrampicatorio inglese degli anni ’80 insieme ad altri personaggi fuori dagli schemi come Steve McClure e Jerry Moffat. Il loro stile di vita “vagamente punteggiante” è descritto anche dai racconti di chi ha vissuto quegli anni insieme a loro, in una biografia avvincente dove la passione per l’arrampicata diventa fonte di ispirazione di una vita intera.

 

 

Ottavo grado. La storia dell’arrampicata durante gli anni ’80 raccontata da due protagonisti della scena verticale francese, Jean-Baptiste Tribout e David Chambre. Un periodo “bollente” in cui l’arrampicata sportiva inizia a distinguersi come disciplina a sé, prendendo una strada tutta propria rispetto all’alpinismo classico. Patrick Edlinger, Patrick Berhault ed i fratelli Le Menestrel sono, insieme agli autori dei libro, i protagonisti di questo spaccato che trova la sua cornice tra le falesie storiche di Buoux, del Verdon e tra i massi di Fontainebleau. Un pezzo di storia dell’arrampicata che merita di essere approfondito, e che ci porta a capire più a fondo la sua natura “sportiva”.

 

 

Zanzara e Labbradoro. Siamo sempre negli anni ’80, ma questa volta ci troviamo in Italia, nella Valle del Sarca, dove le pareti di Arco iniziano a dare vita all’arrampicata sportiva intesa come raggiungimento della difficoltà massima. Qui personaggi come Manolo, Mariacher e Roberto Bassi, sono tra i protagonisti dello sviluppo del free climbing italiano ad Arco; inizia anche a prendere forma quello stile di vita che ancora adesso unisce gli arrampicatori di tutto il mondo tra furgone, viaggi e la santissima arte “dell’arrangiarsi”.

 

 

Run Out. Se tutti conosciamo ed apprezziamo Alessandro “Jolly” Lamberti per il suo manuale sull’arrampicata Jollypower, non possiamo assolutamente far mancare nella nostra libreria anche Run Out. In questo libro ci porta a vivere insieme a lui episodi veri, a tratti divertenti ed a tratti più riflessivi, dell’arrampicata  italiana ed internazionale degli anni ’90. Un libro che appassiona e che ci fa sentire parte di questo gruppo di arrampicatori sopra le righe, con lo stile ironico e scorrevole che sappiamo essere proprio di Alessandro  Lmaberti, il primo arrampicatore italiano ad aver salito un 9a.

 

 

La linea invisibile. L’autobiografia di Maurizio Oviglia, una pietra miliare dell’arrampicata italiana con all’attivo innumerevoli vie di stampo alpinistico ed in falesia. Questo libro non è solo un racconto del suo percorso in arrampicata, ma ci porta a conoscere più a fondo tutti i personaggi che ha incontrato e le storie che si sono intersecate con la sua. La linea invisibile è quella che unisce tutte le sue tappe, tutti gli incontri, tutte le vie salite: quel fiume di emozioni che ti travolge ogni volta che apri una via nuova, ogni volta che ti trovi a contatto con una parete da salire. Per veri appassionati di montagna, vie lunghe e verticalità in ogni sua forma.

 

 

Mangart. Anche in questo caso conosciamo molto bene l’autore: Mangart è il romanzo di Andrea Genari Daneri, redattore di Pareti. In questo thriller ambientato nelle montagne tra Friuli e Slovenia, l’autore ci lascia con il fiato sospeso tra vie di ghiaccio e situazioni politiche a dir poco delicate. Una lettura perfetta per chi ama il thriller e vuole avere con sé una lettura appassionante da divorare tutta in un fiato, magari durante qualche giornata di maltempo delle vacanze invernali.

 

 

Fuga da Buoux. Anche in questo caso siamo alle prese con un romanzo, che questa volta prende vita tramite le illustrazioni grafiche di Geremia Vinattieri, la sceneggiatura di Marco Madoglio e l’ideazione della storia di Marco Preti. Un romanzo dove arrampicata ed accuse di omicidio si incontrano tra le falesie storiche di Yosemite e di Buoux, ma che è anche una ricerca di se stessi e della consapevolezza delle proprie azioni.