Intervista a Giorgia Tesio dopo la vittoria della prima tappa di Coppa Italia Boulder

Giorgia Tesio, 20 anni ed un curriculum di boulder saliti e competizioni vinte da far girare la testa a qualsiasi arrampicatore: a quattordici anni aveva già salito Alphacentaury, 7C+ e Rampage, 8A, due boulder di Varazze che rappresentano per molti climber gli obiettivi di una vita intera. Tanto che lo stesso Christian Core aveva girato un primo video su di lei nel 2014, sapendo che sarebbe andata molto lontano.

 

 

Domenica scorsa ha vinto la prima tappa di Coppa Italia Boulder alla palestra Big Up di Cuneo, confermandosi straordinariamente in forma, con l’assetto mentale giusto e determinata a non sbagliare neanche una mossa. Ed allora conosciamola meglio: abbiamo ospite nel nostro blog Giorgia Tesio!

 

 

Ciao Giorgia, benvenuta sul nostro blog! Innanzitutto come stai e dove ti trovi ora?

 

Ciao! Grazie mille per avermi tra di voi. Sto molto bene grazie, in questo momento mi sto godendo gli ultimi giorni di vacanza dopo la sessione e ne approfitto per concentrarmi sugli allenamenti e ricaricare le pile. Sono già tornata a Trento, dove mi sono trasferita per allenarmi e studiare, ma dopo la gara mi sono fermata qualche giorno a casa per passare un po’ di tempo con la mia famiglia.

 

 

Ed ora che sei a Trento stai continuando a fare molto boulder su roccia o ti dividi equamente tra falesia, boulder ed allenamenti indoor?

 

In questo periodo il clima non è ottimale per andare a scalare fuori, il che è un bene visto che l’inverno di solito è il momento di “carico” nell'allenamento, quando si gettano le basi per l’intera stagione.

 

Più in generale la scalata outdoor mi piace molto, ma la priorità resta verso le gare e gli allenamenti; per me l'arrampicata su roccia rimane un momento di svago da passare con i miei amici provando tiri duri. Di solito andiamo a scalare ad Arco quindi, se a Cuneo di solito facevo più boulder outdoor, da quando sono qua vado quasi solo più in falesia e mi piace tantissimo.

 

 

Come hai vissuto l’ultimo anno praticamente senza gare e con obiettivi incerti, soprattutto nelle date?

 

Per mantenere alta la motivazione nell'ultimo anno sono stati fondamentali la possibilità di andare a scalare fuori ed i raduni con la nazionale e con l’esercito, che mi hanno dato la possibilità di allenarmi con i miei amici, nonché atleti di alto livello. Durante il lockdown ero costretta come tutti a stare a casa, vedevo le gare venire cancellate una ad una e con esse svaniva anche la motivazione; riprendere non è stato facile, ma una volta tornata a Trento mi sono potuta allenare di nuovo con Laura Rogora (anche lei vive qua). Inizialmente ho ripreso con i miei obiettivi sulla roccia, ho fatto i miei primi 8c, poi è arrivata la notizia della Coppa del mondo a Briançon e dei campionati italiani di lead e boulder, verso i quali ho rivolto tutte le mie energie.

 

 

Domenica scorsa hai fatto una gara perfetta, agguantando il top di tutti i boulder della Finale: anche se sei in isolamento immaginiamo che tu sappia perfettamente quando per vincere non puoi sbagliare proprio nulla. Come gestisci questa tensione quando stai per partire sul primo tentativo?

 

Lo scorso weekend in finale i blocchi erano più facili dei round precedenti, il che è comprensibile anche per lo spettacolo, però questo ha comportato uno stress in più: vedendo le altre che rientravano in isolamento praticamente subito capivo che dovevo fare il blocco al primo giro. Sentivo la pressione, ma non ha prevalso, mi sono sforzata di non pensare alla classifica, ma al blocco, visualizzando tutti i movimenti, e immaginandomi le sensazioni che avrei avuto e  partendo il più decisa possibile. I tempi di recupero in finale sono molto più lunghi rispetto agli altri round quindi anche parlare con gli altri finalisti, tra cui il mio migliore amico (Alessandro Palma) mi ha aiutato a scaricare la tensione.

 

 

Raccontaci qualcosa dei tuoi allenamenti: c’è qualcosa che proprio non ti piace fare e qualcosa che vorresti fare anche tutti i giorni?

 

La cosa che preferisco fare è scalare: quando ho i giorni di scalata libera mi diverto tantissimo, soprattutto quando vado in palestre nuove. Ciò che invece fatico di più a fare, e mi piace di meno, è il lavoro a secco e di preparazione fisica, che però sono consapevole essere necessario per migliorare e per avere una preparazione completa.

 

 

Sei ambassador di SCARPA praticamente da quando sei nata! :) Quali modelli preferisci per i boulder su roccia, e quali per le competizioni?

 

Ahahaha si, sono con SCARPA praticamente da quando ho iniziato a fare gare. Ho avuto diverse scarpette preferite, prima fra tutte le Drago, e ultimamente la versione nuova, le Drago LV, ma in gara uso spesso le Instinct VSR (senza intersuola); mentre su roccia le INSTINCT VSR W che sono leggermente più rigide con cui mi trovo molto bene anche sui tallonati e gli appoggi piccoli.

 

 

Qual è stata la tua più grande soddisfazione sulla roccia e quale nelle competizioni?

 

Su roccia sicuramente sono stati tiri storici come “Noi” o “Hayena”, ma anche il mio primo 8b di blocco “Fortunadrago” e il mio secondo 8c di via qua ad Arco “5 Uve”. 

 

Per quanto riguarda le gare invece sicuramente la mia prima finale in Coppa del Mondo l’anno scorso a Briançon, le vittorie del campionato italiano di boulder nel 2017 e 2018 e la mia prima semifinale nella Coppa del mondo di boulder a Meiringen. In realtà a riguardare indietro negli anni di risultati di cui sono felice ce ne sono molti, anche nella mio periodo in giovanile: questi sono i più recenti.

 

 

Ci puoi svelare qualcosa sui tuoi obiettivi a medio e lungo termine?

 

Dal momento che l’arrampicata è stata confermata come sport olimpico, e visto che l’anno scorso ho perso l’opportunità di provare a qualificarmi a causa di un infortunio, mi piacerebbe provare per le prossime Olimpiadi del 2023. Al di là di questo sogno, tra i miei obiettivi più a breve termine ci sono le gare di Coppa del Mondo e il Campionato Mondiale di questa stagione sia di lead che di boulder e, nel caso ci fosse tempo, mi piacerebbe provare il mio primo 9a. Per il momento non mi resta che allenarmi per cercare di raggiungere questi obiettivi!