Valdinferno è una minuscola località della Val Tanaro, che si erge a 1200 metri poco sopra Garessio (CN); a precederla lungo la strada che sale a curve dalla valle c’è un bosco di faggi e castagni completamente esposto al sole e ricco di massi che, in inverno, rendono felici i boulderisti cuneesi. La recente pubblicazione della guida di Blu Edizioni ha permesso a questa valle di essere però riscoperta anche dai liguri, da qualche torinese che magri passa da queste parti l’intero weekedn ed addirittura da qualche temerario tedesco in furgone, generalmente di passaggio nel suo viaggio verso la Liguria.



La storia di Valdinferno in realtà non è così recente, visto che è stata per molti anni l’area boulder di storici ed avanguardisti arrampicatori cuneesi, alcuni di loro già scomparsi. Negli anni ha sempre avuto un suo modesto seguito di frequentatori anche illustri (da Berhault che ha aperto magnifiche linee al mitico Core che ha lasciato il suo segno su passaggi ancora irripetuti), ma l’afflusso di arrampicatori che si registra in questi ultimi anni sta aiutando a mantenere puliti massi e sentieri e ad avere sempre qualche linea nuova da provare.



A primo impatto la roccia può non essere non proprio quella che tutti speriamo di trovare in un’area boulder: si tratta infatti di quarzite abbastanza scivolosa e tagliente allo stesso tempo, che richiede solo un po’ di abitudine per poter essere apprezzata. E’ una roccia che porta a scalare in maniera molto tecnica e super precisa, usando in maniera eccellente i piedi e tutta la forza che abbiamo immagazzinato nelle nostre dita. L’arrampicata è infatti molto spesso a tacche o su piccoli quarzi, su muri verticali ben levigati o su impressionanti strapiombi come la gettonatissima Grotta delle Fate.



L’avvicinamento è generalmente modesto, dai cinque ai quindici minuti a seconda della zona dove vogliamo arrampicare; sulla guida i massi sono stati suddivisi in tre settori, tutti abbastanza comodi sia da raggiungere che da frequentare con bambini e famiglia al seguito.  Le cadute sono quasi sempre buone ed il contesto è l’ideale per passare una giornata completamente immersi in un bosco rigenerante. La stagione perfetta per arrampicare in Valdinferno è l'inverno, ma con temperature non troppo calde, si può venire da queste parti anche nel tardo autunno e ad inizio primavera; le temperature basse offrono la giusta aderenza per restare incollati ai piattoni o alle tacche di questi massi.



Per i visitatori che arrivano da lontano, l’unico modo per passare più di qualche giorno da queste parti è rivolgersi alle strutture ricettive (non troppe) di Garessio, Ormea e della Val Tanaro in generale; per fare rifornimento di cibo, acqua e caffeina ti consigliamo di fermarti nei paesi che si trovano lungo la statale che taglia la valle perché, una volta presa la deviazione per Valdinferno, troverai moltissime castagne e qualche ghianda.

 

 

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 bouldering a valdinferno



19 gennaio 2020