I sacchi da recupero coinvolgono moltissime attività: possiamo usarne per fare speleologia o torrentisimo, scegliendone un modello sufficiente a portare il materiale necessario per una giornata sola, oppure per le vie lunghe di più giorni o big wall. Ecco quindi le caratteristiche principali dei sacchi da recupero che ci guidano alla scelta del modelo perfetto per noi.



CAPIENZA


4-17 litri. Nelle versioni più piccole, ovvero 4 litri, si tratta di marsupi o borselli ideali per i lavori in quota od il torrentismo; lo zaino da 17 litri rappresenta invece una soluzione perfetta per portare con sé lo stretto necessario per un’escursione in giornata, sia essa trekking, canyoning o una via lunga. Riesce infatti a contenere l’indispensabile come cibo, acqua (spesso sono dotati di una tasca per sacca idrica) e un cambio leggero.


15-30 litri. Sono zaini da recupero ideali per vie lunghe da fare in giornata ma, se dotati di comodi spallacci e schienale in schiuma EVA, possono diventare degli zaini perfetti anche per l’arrampicata sportiva e l’escursionismo. La possibilità di avere la maniglia sulla parte superiore li rende idonei ad essere recuperati tramite le carrucole, mentre i portabastoncini fanno di questa tipologia di sacco un prodotto versatile per l’escursionismo e l’alpinismo in generale.


30-70 litri. Rappresentano la famiglia dei sacchi da recupero veri e propri, ideali per le big wall più impegnative, che richiedono di passare anche più di una giornata in parete. La loro capienza permette di trasportare tutto il necessario per l’arrampicata e per il bivacco: il numero di maniglie e la tipologia delle chiusure agevola l’accesso alle varie zone del sacco dove è contenuto il materiale.



APERTURA


Frontale. L’apertura sulla parte anteriore dello zaino è consigliata per i sacchi da recupero più grandi, in cui l’accesso al materiale solo dall’alto può essere poco pratico. E’ molto comoda se si vuole appoggiare lo zaino o il sacco a terra, come succede per molti zaini porta corda, per avere un accesso diretto a tutto il materiale.


Dorsale. E’ comoda se vogliamo accedere al materiale tenendo lo zaino provvisoriamente su una spalla sola, ed è molto comoda su sacchi con una capienza importante per la stessa praticità dell’apertura frontale.


Laterale. Spesso rappresenta un’opzione aggiuntiva per avere un ulteriore rapido accesso alle varie aree del sacco: più è grande il sacco, più il numero di aperture ne migliora la facilità di utilizzo.


Superiore. E’ la classica apertura dall’alto che caratterizza la maggior parte degli zaini al mondo, ed è pratica nei modelli a capienza ridotta ed in tutti quei sacchi da recupero autoportanti.



SISTEMA DI CHIUSURA


Cappuccio con fibbie. E’ la chiusura che si associa per sua natura all’accesso al materiale dall’alto: è molto pratico ed ampiamente diffuso anche perché, contrariamente alle cerniere, è ormai molto facile sostituire le fibbie che si usurano col tempo. Un sistema di chiusura ovviamente non esclude l’altra, quindi è possibile avere nello stesso modello la compresenza di fibbie, cerniere lampo e roll top: a seconda che abbiamo bisogno di un accesso rapido in parete (meglio la cerniera) o di un sistema in cui non ci sia il rischio di inceppamento (meglio le fibbie) decideremo quale sarà quella che fa al caso nostro.


Cerniera lampo. E’ estremamente rapida da aprire e chiudere e molto spesso è predisposta per essere utilizzata anche con i guanti. A volte rappresenta solo un sistema di chiusura secondario riservato ad esempio alle tasche superiori o laterali, ma molti modelli di sacco da recupero con l’apertura laterale o frontale fanno totale affidamento sulla durata eccezionale delle ultime cerniere in commercio.


Roll top. Il trasporto di questi zaini è estremamente comodo perché la parte superiore viene arrotolata su se stessa per trasportare il materiale nello spazio più compatto possibile.

 


CINTURONE


La presenza del cinturone permette di trasportare zaini anche molto pesanti scaricando moltissimo peso sui fianchi anziché sulle spalle; è sempre molto utile sapere se il cinturone può essere rimosso se intendiamo affrontare delle vie lunghe, così da ridurre la possibilità di aggancio involontario dello zaino nelle fessure della roccia.

 



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sacco da recupero


5 settembre 2019