L’attrezzatura da montagna a partire dalle tende e dai sacchi a pelo per arrivare ai bastoncini da trekking ed al materiale da campeggio spesso viene riposta inutilizzata per dei mesi; il rischio è che la primavera successiva la riscopriamo con tracce di muffa o ruggine e l’inebriante sentore di polvere e chiuso. Ti diamo quindi alcuni consigli per proteggerla al meglio durante l’inverno incombente, sfruttando le ultime temperature bollenti di inizio settembre per far asciugare tutto al meglio.



Ogni singolo pezzo dell’attrezzatura da montagna dell’escursionista così come dell’arrampicatore o dell’appassionato della vita da campeggio dovrebbe essere ben lavato ma soprattutto asciugato in maniera esemplare. Se non hai passato le peggiori ferie della storia, difficilmente il sacco a pelo sarà bagnato: meglio comunque un lavaggio rapido di fine stagione o in ogni caso un’asciugatura a prova della minima traccia di umidità. Ti consigliamo quindi di farlo asciugare ben disteso in modo da mantenere l'imbottitura uniforme e, come sempre, possibilmente in luoghi secchi ed areati e mai completamente al sole. 



Una volta asciutto ci sono varie possibilità per riporre il sacco a pelo, a seconda dello spazio di cui disponi: la migliore in assoluto è quella di appenderlo in un armadio in casa, possibilmente fuori dalla sua sacca, oppure di metterlo ben disteso al fondo di un armadio. Se in casa non abbiamo posto, scegliamo comunque una zona il più possibile secca, areata e che prenda un po’ luce (i tre nemici numero uno della muffa): togliamolo dalla busta, distendiamolo in una sacca di cotone o di materiale sintetico a rete e mettiamolo su un piano asciutto e al riparo dall’umidità.



Un discorso molto simile vale per gli zaini, che devono rimanere ossigenati nella maniera più efficace possibile: se abbiamo solo cantine umide e buie, ricordiamoci di tanto in tanto di tirarli fuori nelle giornate di sole invernali e di fargli prendere un po’ di aria fresca e calore. Per quanto riguarda il lavaggio dello zaino, che andrebbe sempre fatto a fine stagione, ti consigliamo di farlo a mano con del sapone neutro, soprattutto se è dotato di trattamenti idrorepellenti.



La nostra tenda da campeggio merita un riguardo particolare perché i teli non sono proprio praticissimi da lavare, sia per ragioni di volume che di parti metalliche e trattamenti idrorepellenti simili a quelli degli zaini. Meglio quindi prevenire l’insorgere della muffa, aprendola bene prima di decidere di riporla per dei mesi: se non abbiamo terrazzo o giardino, possiamo aprirla nel nostro salotto, ogni posto va bene se ci permette di farla asciugare perfettamente. Prima di tutto togliamo via lo sporco più evidente con una spugnetta umida, controlliamo le cerniere e lasciamola asciugare possibilmente rimontata completamente. Se ne abbiamo la possibilità, evitiamo di ritirarla super compressa nella sacca del trasporto: meglio mettere i vari teli piegati senza comprimerli troppo in sacche di cotone oppure nei contenitori di plastica trasparenti.



credits: weighmyrack.com



7 settembre 2019