Cinque frasi che un arrampicatore non ti dirà mai

Ispirati da un quasi omonimo libro per l'infanzia (che non prevede arrampicatori tra i suoi protagonisti), ti proponiamo cinque frasi che - ne siamo sicuri - non sentirai mai pronunciare da un climber. Probabilmente potrebbero essercene ancora altrettante e non è detto che questa non sia solo una prima parte di un'acclamata serie.

 

 

Ma certo che ti presto le mie scarpette, così potrai vedere se ti calza il numero

 

Al di là della questione igienica, che potremmo dribblare con il suggerimento di indossare quantomeno un “fantasmino”, un arrampicatore “in fissa” con le proprie scarpette non le farà mai provare a nessuno per nessun motivo. Inutile cercare di commuoverlo parlando della tua indecisione tra il 40 e il 40 ½: il rischio di deformazione perenne e irrimediabile, dovuta al far indossare le proprie scarpette per trenta secondi ad un piede diverso, annienterà tutte le tue speranze. Puoi comunque sempre consultare la nostra sezione taglie, presente in tutte le descrizioni dei vari modelli di scarpette per arrampicata.

 

 

Non preoccuparti di mettere via la corda nel sacco, solitamente la butto nel bagagliaio come capita

 

Qualsiasi post sulla cura e manutenzione della corda sottolinea l’indispensabilità dell’utilizzo di un sacco porta corda per mantenerla il più possibile longeva. Ben lo sa l’arrampicatore che ha già fatto l’investimento sull’acquisto di una corda nuova, e per nulla al mondo vuole stoccarla tra la ruota di scorta e le catene da neve in vista della prossima uscita. Piccolo spoiler: anche se riposta nel sacco, la corda si rovina irrimediabilmente se lasciata a lungo nel bagagliaio con le temperature roventi di questo periodo. Ecco perché abbiamo delle golosissime offerte sui kit corda + telo.

 

 

Cammina tranquillamente sul crash pad con gli scarponi da neve, tanto lavarli è un attimo

 

Il boulderista DOC potrebbe infuocarsi nel vedere qualcuno salire sul proprio crash pad con le scarpe sporche di fango, terra, foglie di castagno e qualsiasi altra sorta di residuo che si possa trovare lungo i sentieri di avvicinamento. Vero è che le fodere sono lavabili, vero è che la maggior parte sono in tessuto resistente alle abrasioni ma, chi si è trovato a sfoderare e rivestire i crash pad per motivi di pulizia straordinaria ben sa che preferirebbe piuttosto fare un piramidale di trazioni con sovraccarico. Probabilmente suderebbe di meno. Opzioni alternative: munirsi di un sit start come un vero gentleman (o togliersi le scarpe).

 

 

Non c’è problema se hai male al collo, guarda pure per terra mentre scalo

 

Sfociando in questioni di sicurezza primaria, l’arrampicatore che si accinge a provare l’onsight della giornata vuole accertarsi del fatto di avere (come minimo) tutta l’attenzione di chi lo assicura su di sé. Ma soprattutto quando la via supera i trenta metri di lunghezza ed i resting rendono la salita prossima all’interminabilità, c’è solo un modo per non soffrire di cervicalgia per i prossimi sette giorni: gli occhiali da sicura ed un collo inaspettatamente rilassato.

 

 

Oggi ho dimenticato la magnesite ma non importa, tanto non la uso mai

 

Per citare una celebre frase molto in voga tra i commenti nei social: "La magnesite: c'è chi la usa e chi mente!". Soprattutto con le temperature di questo luglio bollente, ma in realtà anche con le condizioni top di un mese di gennaio gelido e soleggiato, l'utilizzo della magnesite è imprescindibile per qualsiasi arrampicatore che cerchi grip totale e fiducia sulle prese. Puoi sceglierla liquida, in polvere o abbinarle in un doppio strato di aderenza assoluta: l'importante è non dimenticarla a casa! E, per venirti incontro, abbiamo pensato a dei pratici multipack ad un prezzo speciale. Così potrai seminare i singoli pacchetti nei diversi zaini (palestra, falesia, boulder) e non rischiare di scoprire di esserne a secco!

 

 

Foto di copertina: Evolv