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12/12/2024
Arrampicare a Vecchiano, falesia toscana ricca di storia e bella roccia!
Il super local Luca Andreozzi a Vecchiano. Foto di Mario Lopez
Quella di Vecchiano (PI) è una falesia ricca di storia, dove diverse generazioni di arrampicatori si sono avvicendati nel corso degli anni per dare vita a una delle falesie più importanti della Toscana insieme alle aree del camaiorese. Per molti arrampicatori toscani rappresenta la falesia di casa in cui è nata la loro passione, quella delle prime vie da primo e delle prime grandi soddisfazioni.
La logistica infatti è abbastanza semplice, con avvicinamenti brevi, area adatta alle famiglie e, soprattutto, una marea di tiri facili e di media difficoltà che possono rappresentare la sfida giusta per chiunque. Le aree principali sono due, a loro volta suddivise in settori più piccoli che permettono ai tanti arrampicatori che si ritrovano di fine settimana in fine settimana di distribuirsi senza congestionare troppo i settori.
Stagionalità e quota
La conformazione di questa barra rocciosa porta ad avere esposizioni molto varie, che permettono di trovare sempre un rifugio all’ombra nei giorni caldi e una confortevole esposizione al sole nei giorni freddi. La quota di 1000 metri di altezza rende particolarmente ottimali le condizioni di aderenza in primavera e autunno, anche se l’inverno offre sempre molte opzioni di arrampicata per chiunque. Vecchiano è un’area particolarmente frequentata da corsi e gruppi di arrampicatori che scelgono questa zona per muovere i primi passi sulla roccia.
L’atmosfera è sempre molto rilassata e conviviale, l’ideale anche per chi sceglie la Toscana come meta per trascorrere le vacanze invernali o di Natale tra città d’arte e falesie storiche. Soprattutto nel caso di un "tour itinerante" tra le più belle falesie della Toscana, ti consigliamo di consultare la guida "Toscana e Isola d'Elba" edita da Versante Sud.


Foto di Mario Lopez
L’evoluzione dell’arrampicata a Vecchiano
Vecchiano è stata una delle prime aree toscane a essere sviluppata in ottica di arrampicata sportiva, anticipando di circa un decennio anche la valorizzazione di Camaiore. Tra gli arrampicatori che hanno contribuito allo sviluppo dell’area immensa che è oggi Vecchiano, spiccano i nomi di Mario Piotti, Beppe Pacini, Francesco Bellinvia e Paolo Bianchini insieme a molti altri local che hanno apportato il loro contributo. La guida di Versante Sud Toscana e Isola d’Elba presenta i settori principali di Vecchiano, elencando più di 250 vie di difficoltà compresa tra il quarto grado e il 7c.
Parallelamente ai settori più storici, negli ultimi decenni sono stati aperti molti nuovi settori e nuove vie che hanno dato la possibilità a tutti di arrampicare su roccia nuova e su tiri con una chiodatura più moderna. I settori storici infatti risentono in parte di alcune delle problematiche comuni a molte falesie chiodate in quel periodo di fermento che erano gli anni ’80. La chiodatura è parte di questo scenario, a volte un po’ temeraria rispetto alla difficoltà di arrampicata, altre volte caratterizzata dalla presenza di ancoraggi sia vecchi che nuovi che possono rendere più complicata la corretta lettura della via.
Nonostante questo, Vecchiano resta un riferimento assoluto per gli arrampicatori toscani, adatta a chi arrampica su un livello medio / facile di difficoltà: la sua costante frequentazione, soprattutto in inverno, sia nei weekend che in settimana, è la prova di quanto questa falesia sia nel cuore degli arrampicatori locali.
Roccia: 100% calcare made in Tuscany
La roccia è, come spesso accade, gioia e dolore degli arrampicatori che si mettono alla prova sulle vie nuove e sulle vie storiche di Vecchiano. I settori che hanno visto avvicinarsi all’arrampicata e poi crescere qui, tra queste pareti, i più forti arrampicatori toscani, risentono indubbiamente del passaggio di più generazioni. Proprio lì dove gli appoggi sono più levigati, è necessario fare affidamento sulle proprie abilità tecniche per riuscire a caricare correttamente il peso, trattenere il respiro e proseguire fino alla presa successiva. Queste vie, però, sono ora affiancate da una serie di opzioni più recenti, che ti regalano ottime sensazioni e un grip che conquista tutti.
Lo stile di arrampicata che ne deriva è quello tipico del calcare lavorato a gocce, buchi e tacchette; rispetto a Camaiore, a Vecchiano troviamo più vie caratterizzate da uno sviluppo corto e boulderoso, dove prevale un’arrampicata tecnica, di movimento e dove è richiesta una buona forza di dita. La varietà dei settori è comunque talmente ampia che chiunque potrà trovare qualche progetto sullo stile che preferisce, incluse vie di continuità.


Foto di Mario Lopez
I settori storici: Valle dei Porci e Rocce della Baccanella
Da sempre l’area che viene sottintesa al nome di “Vecchiano” si divide in due macroaree principali, delimitate da una torre di avvistamento storica: Valle dei Porci e Rocce della Baccanella. All’interno di questa divisione si susseguono diverse falesie, alcune delle quali particolarmente storiche come Boom Boom Jackson, con delle meravigliose vie dal 6c al 7b+ in cui si alternano passaggi boulderosi con vie di continuità.
Molti settori storici sono stati richiodati con attrezzatura nuova come fittoni inox resinati, rendendo a tutti gli effetti sicura e agibile una falesia che porta sulle spalle anni di passaggi di altri arrampicatori, di voli e di urla di gioia. Molti di questi settori sono infatti frequentati da corsi e scuole: tra quelli più adatti a un ivello beginner, possiamo segnalare Paretina e Radice, le prime a sinistra guardando la falesia dalla Torretta. Oltre ad avere diverse vie di difficoltà contenuta, sono anche decisamente corte (dagli 8 metri in su), aspetto che le rende particolarmente interessanti anche per chi deve ancora prendere confidenza con la roccia.
Valle dei Porci è un'immensa barra con quasi cento vie di arrampicata dal quarto grado al 7c, con tutte le caratteristiche e varianti del caso per soddisfare qualsiasi preferenza in tema di arrampicata. Le vie, da 8 a 28 metri, variano per stile e tipologia di scalata, sempre con un po' di prevalenza di arrampicata tecnica.
Diverse soste in comune a vie di difficoltà diverse ti permettono di provare qualche tiro prima con la corda dall'alto (montandola passando dalla via più facile): potrai in questo modo dare un'occhiata alle condizioni della roccia, chiodatura e passaggi particolarmente ostili.
E se piove?
La Toscana non è solo ricca di falesie storiche, ma anche di strutture indoor attive da decenni! La palestra Area51 Firenze di Luca Andreozzi, protagonista delle vie più dure dell'area, nonché delle immagini del nostro articolo, ti accoglie con il suo ambiente super colorato per rimanere sempre motivato anche nelle giornate di pioggia! Blocchi old-school e ambiente super carico ti faranno tornare sulla roccia ancora più in forma di prima! E non dimenticarti di portare con te la guida Toscana e Isola d'Elba scritta e curata da Raffaele Giannetti, con quasi 700 pagine di descrizioni e più di 100 falesie toscane, per non perderti nessuna falesia dei dintorni!











