Sardegna Est: guida alle falesie

La recente guida di Versante Sud "Sardegna Est – Falesie", ad opera di Richard Felderer, raccoglie in modo dettagliato e accurato le migliori aree di arrampicata che si sviluppano lungo la costa est della Sardegna.

 

Spigolo Fuili, Foto di Richard Felderer

 

 

Arrampicare in Sardegna

 

Lo spessore stesso della guida lascia intuire, a chiunque non sia mai stato ad arrampicare in Sardegna, l'immensa quantità di roccia che caratterizza l’isola. In mezzo a tanta scelta, è quanto mai importante avere un riferimento su quali siano le falesie più adatte a noi per una prima visita, tenendo in considerazione fattori come la stagione, il livello di arrampicata, l’avvicinamento e la qualità della roccia. Ogni area, come Oliena, Gonone, Ulassai, ecc., comprende diverse falesie con caratteristiche che possono variare, come la chiodatura più o meno recente, la roccia più o meno consumata e altri piccoli dettagli. Noi abbiamo selezionato cinque settori, tenendo in considerazione un livello di difficoltà adatto anche ai principianti, la bellezza del posto e la facilità di accesso. Sfogliando la guida, avrai comunque modo di avere una panoramica più ampia rispetto alle nostre proposte.

 

 

Baronia – Paretina per Lodé e del Tempo

 

Nella zona di Lodé si trovano pareti estremamente interessanti e adatte ad arrampicatori di livello base e intermedio; il recente lavoro di risistemazione ha contribuito a fare di questi settori delle aree di arrampicata assolutamente da non perdere per chiunque si trovi a passare nella zona nord-est della Sardegna. I due settori (Paretina per Lodé e Del Tempo) sono stati attrezzati con un centinaio di vie in totale, molte delle quali vanno dal 5a al 6c. L’avvicinamento brevissimo, la comodità della base e il contesto tranquillo le rendono anche molto adatte a trascorrere una giornata rilassante e divertente ad arrampicatori e arrampicatrici con famiglia. Alcune vie, non più lunghe di dieci metri, sono anche adatte a chi si stia avvicinando all’arrampicata outdoor.

 

 

Oliena – Valle del Lanaitto

 

La valle del Lanaitto, forse meno conosciuta rispetto a zone come Ulassai e Cala Gonone, si trova in un ambiente decisamente selvaggio e, proprio per questo motivo, di rara bellezza. Insieme al Monte Maccione, è presentata nella guida all’interno del capitolo dedicato a Oliena, paese che puoi usare come riferimento e “base” per le tue giornate verticali da queste parti. La valle del Lanaitto è particolarmente apprezzabile in inverno e comprende le falesie di Su Gurruthone, Pianeta Lanaitto, Musicland e Sa Ohe. Tra queste, la prima è quella più adatta a chi ha un livello principiante o intermedio, per quanto si debba fare particolare attenzione alla chiodatura di alcune vie, che comporta qualche passaggio un po’ più lungo e spirito di avventura. La roccia è ottima, il paesaggio superlativo e l’avvicinamento di dieci minuti segue un piacevole sentiero pianeggiante. Sempre nella Valle del Lanaitto segnaliamo brevemente Musicland, un settore con roccia meravigliosa, particolarmente apprezzabile da chi ha un livello intermedio e buona dimestichezza con una chiodatura non ravvicinatissima. Le vie si sviluppano su magnifici muri verticali o leggermente strapiombanti, con molte possibilità in placca appoggiata.

 

 

Cala Gonone – Gonone Centro

 

Se Oliena rappresenta una scoperta per tanti arrampicatori che non hanno ancora mai visitato la Sardegna, Cala Gonone suona sicuramente familiare a tutti. A rendere così celebre questa zona sin dagli anni ’80 hanno contribuito il paesaggio leggendario, dove mare e roccia si uniscono, e una roccia di ottima qualità, per quanto risenta in alcuni punti del passaggio di tanti climber ormai da decenni. Anche la chiodatura dei settori più recenti mette tutti a proprio agio, garantendo indimenticabili giornate di puro divertimento. L’area molto vasta di Cala Gonone comprende Dorgali, Gonone Centro, Gonone Millenium e Fuili, che ospitano a loro volta molti settori più piccoli: questa grandissima varietà compensa con un’ampia scelta di tiri l’afflusso – in alcuni periodi molto alto – di arrampicatori provenienti da ogni dove. Per andare incontro alle esigenze degli arrampicatori di livello beginner e poi intermedio fino al 7a, ti segnaliamo Buchi Arta, un muro verticale con un avvicinamento quasi nullo e ottima chiodatura con vie spesso di continuità su prese buone. Se ami l’arrampicata old-school, non puoi perderti La Poltrona, la storica parete di calcare che domina Cala Gonone. Anche Bidirisccottai, sempre nella zona di Gonone Centro, è un settore imperdibile ed emblematico dell’arrampicata in Sardegna: le sue pareti praticamente sulla spiaggia hanno strutture verticali o divertenti strapiombi con prese buone, che garantiscono un’arrampicata varia e fotogenica. Le vie sono state recentemente richiodate con materiali di nuova generazione, capaci di resistere alla corrosione che spesso si presenta in prossimità del mare. Vie per tutti dal 5b al 7c, con possibilità di arrampicata tutto l’anno a seconda delle condizioni meteo.

 

Matteo Piccardi su The Day After 7b,Millennium, foto di Richard Felderer.

 

Ogliastra Nord – Villaggio Gallico

 

Se hai già sentito nominare Baunei, allora hai già un’idea dell’arrampicata nell’Ogliastra Nord. Questa zona è stata recentemente sviluppata con nuovi settori e vie, per offrire un’alternativa meno frequentata e con roccia nuova rispetto alle falesie più “classiche”: uno di questi è Punta Giogadorgiu, freschissima di chiodatura con una ventina di vie dal 5c al 7b. Il Villaggio Gallico è invece uno dei settori più storici dell’area di Baunei, nonché uno dei più frequentati, grazie ai suoi innumerevoli punti di forza, come un avvicinamento pressoché nullo, vie adatte anche ai principianti e una bellezza unica. Solo in questo settore ci sono una quarantina di vie dal 5c al 7b con sviluppi differenti (da dieci a trenta metri), in genere su placche verticali o leggermente strapiombanti. La vicina Creuza de Ma offre un’alternativa strapiombante e con uno stile più dinamico agli appassionati di vie corte e boulderose, sempre con difficoltà che spaziano dal 6a al 7b. Partendo dallo stesso parcheggio si può anche raggiungere Il Sistema Solare, una falesia che conta più di cinquanta tiri su stili diversi tra loro, alcuni dei quali chiodati recentemente proprio dall’autore della guida insieme ad alcuni amici della zona. Per chi scala tra il 5c e il 7a, ci sono moltissime possibilità su tacche, buchi e arrampicata in placca, camini, diedri o strapiombi.

 

Villaggio Gallico, foto di Richard Felderer

 

 

Ogliastra Sud – Tacchi

 

La zona di Ulassai è una di quelle che ha riscosso il maggior successo negli ultimi anni, anche grazie alla presenza di alcune strutture gestite da arrampicatori che ne hanno mostrato le bellezze a un pubblico decisamente pronto ad accogliere qualche novità.

 

 

Bau Arena

 

Bau Arena è una delle destinazioni invernali per eccellenza, completamente esposta al sole e adatta a chi arrampica agevolmente dal 6a in su, senza troppo timore di una chiodatura solo a tratti un po’ severa. Strapiombi, placche, muri a tacche e diedri aspettano chiunque voglia passare piacevoli giornate sulla roccia arrampicando in pieno sole.

 

 

Canyon

 

È una delle zone più storiche di Ulassai, dove un primo lavoro di chiodatura è stato iniziato nei primi anni 2000, per poi vivere un secondo momento di valorizzazione in tempi più recenti. Rispetto, ad esempio, a Bau Arena, è una falesia meno adatta al periodo invernale, mentre può risultare veramente piacevole nelle mezze stagioni. Oggi è una delle falesie più interessanti della zona di Ogliastra Sud, che lascia un po’ in secondo piano altre falesie limitrofe, comunque pienamente degne di una visita. Nel canyon troverai moltissime vie che partono da 4b fino ad arrivare a un interessante 8c; sia la lunghezza che lo stile delle vie sono molto vari, con linee particolarmente corte e boulderose nel settore sinistro e placche sui 15/20 metri nel settore destro.

 

Mirco Grasso su Niagara 8a+, Canyon, Foto di Richard Felderer