Gli sci da scialpinismo si distinguono dalle altre tipologie di sci per la loro leggerezza: questo ci permette di salire senza troppa fatica, ma diventa necessario unire questa caratteristica a una struttura affidabile e facile da controllare. Vediamo quindi come trovare il compromesso perfetto per degli sci che ci facciano divertire facendoci sentire al tempo stesso anche molto sicuri e stabili.



LUNGHEZZA. Più uno sci è lungo rispetto alla nostra altezza naturale, più faremo fatica a controllarlo. Per questo solitamente agli sciatori con poca esperienza si consigliano degli sci leggermente più corti di circa 5-10 cm: se messi in posizione verticale dovrebbero arrivare tra il mento e il naso dello sciatore. Questa lunghezza dà più stabilità e controllo. Gli sciatori intermedi possono invece orientarsi su una lunghezza pari alla propria statura, mentre quelli esperti che vogliono avere più velocità in discesa si possono orientare su una lunghezza 5-10 cm maggiore rispetto a loro.



LARGHEZZA. Il parametro della larghezza si riferisce alla misura centrale dello sci; una maggiore sciancratura ci permette di fare curve più rapide, di avere una maggiore reattività e dinamicità, mentre una larghezza maggiore ci rende stabili e con un maggiore galleggiamento sulla neve fresca e pendi più o meno accidentati.



MATERIALI. In genere si cerca un mix tra legno ed inserti in carbonio: questi ultimi alleggeriscono la struttura del legno, di per sé molto stabile e duratura. Alcuni sciatori esperti e garisti scelgono degli sci completamente in carbonio, estremamente leggeri e reattivi ma che richiedono una discreta esperienza per poter essere controllati in totale sicurezza.



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movement skis, eric gachet

 

 

30 ottobre 2019