Le parallele non rappresentano l’attrezzo simbolo dell’allenamento degli arrampicatori, ma sempre più climber le stanno scegliendo sia per mantenersi in forma a casa, sia per rinforzare dei gruppi muscolari che solitamente sottovalutiamo. Inoltre non devi fissarle né agganciarle da nessuna parte, anzi puoi metterle e toglierle al bisogno: una salvezza per chiunque non voglia fare buchi nel muro o non abbia spazio per un’intera sala training.



Se pensi che le parallele siano adatte solo ad atleti evoluti, ti faremo ricredere: tantissimi esercizi che puoi fare con questi attrezzi sono propedeutici per le loro versioni più difficili e ti permettono di scaricare una buona parte di peso con i piedi. Per rendere l’intensità degli esercizi ancora più graduale, puoi anche dotarti di una o più loop band per scaricare una buona fetta del tuo peso corporeo (ad esempio per i dip).



Se le trazioni non sono ancora il tuo forte, o comunque non hai una sbarra da usare per i tuoi allenamenti, puoi allenarle alle parallele, usandole come se volessi fare le trazioni agli anelli con i piedi puntati a terra (ovvero: da una posizione semidistesa con una mano per sbarra, portiamo il tronco verso le mani). Esattamente come per gli anelli puoi anche cambiare l’impugnatura rivolgendo i palmi verso l’interno o verso l’esterno. Allo stesso modo puoi esercitarti anche con la variante in cui è richiesta una sola parallela che useremo proprio come una sbarra, ovvero afferrandola alle estremità con entrambe le mani e, sempre con i piedi puntati a terra, portando il nostro petto verso di essa.



Puoi anche appoggiare la sbarra di una parallela a terra per allenare i piegamenti, sia con le ginocchia puntate al pavimento per una versione più facilitata, sia solo puntando i piedi; per una versione “top” puoi invece utilizzarle dalla loro posizione standard per fare dei piegamenti con i piedi più in alto rispetto al bacino (quindi i piedi saranno sulle parallele e le mani a terra).



Nonostante queste prime proposte che ti abbiamo già descritto, il più classico degli esercizi che ci viene in mente con le parallele sono i dip: la corretta esecuzione di questo esercizio è fondamentale onde evitare di infortunarci subito i gomiti. Altro grande classico delle parallele sono gli L-sit: dalla classica posizione con i piedi staccati da terra, portiamo le gambe davanti a noi, assumendo una forma a L. Manteniamo la posizione per almeno cinque secondi rimanendo contratti con l’addome ed i glutei (che saranno doloranti per i tre giorni successivi). Se è troppo estremo, possiamo iniziare tenendo le ginocchia piegate.



Se tutto questo è ancora troppo facile, puoi iniziare ad allenare la verticale o prendere ispirazione dai moltissimi video che trovi su Youtube sia relativi a discipline come Calisthenics o Crossfit che ad attività più generiche a corpo libero. Anche Alessandro Lamberti ha inserito nella nuova edizione del Jollypower vol. 1 moltissimi esercizi dedicati agli arrampicatori come i dip o gli “squat ad una gamba con aiuto” corredati di immagini dettagliate. Qualsiasi canale tu scelga, ti raccomandiamo di non improvvisare nessuno di questi esercizi perché potrebbero portare a tendiniti anche molto fastidiose.



Dai un'occhiata alle nostre parallele della Toorx ed alle loop band per lo scarico!




Paralle toorx


Disclaimer. I suggerimenti proposti in tutti gli articoli sul training non pretendono di essere esaustivi; avendo carattere solamente informativo, non sostituiscono in nessun modo il parere di trainer ed istruttori di arrampicata. Gli allenamenti per l’arrampicata possono essere estremamente traumatici ed arrecare danni anche gravi all’organismo, pertanto devono essere eseguiti solo in presenza di personale qualificato. Nonostante il nostro impegno, non è possibile garantire l’assenza di errori e l’assoluta correttezza delle informazioni divulgate.


 

26 marzo 2020