Le corde da arrampicata nuove si accorciano?

Te lo dice Oliunìd
12/12/2023

 

Le corde da arrampicata si accorciano?

 

Scopriamo il comportamento delle corde di arrampicata con l'usura. Foto Edelrid

Quando scegliamo una corda da arrampicata, prestiamo la massima attenzione alle sue caratteristiche fisiche e tecniche: lunghezza e diametro in primis, ma anche peso, allungamento e percentuale di calze e anima (in realtà c'è molto di più: se vuoi approfondire, ti lasciamo il link all'articolo su come scegliere la corda da arrampicata).

 

C'è però anche un altro aspetto da tenere in considerazione, spesso ampiamente sottovalutato: quanto queste caratteristiche possano modificarsi col tempo. Una delle domande più comuni è quella sull'accorciamento delle corde: è vero che la lunghezza diminuisce rispetto a quando la spacchettiamo da nuova? Vediamo cosa dicono a proposito i manuali Petzl, Edelrid e Beal.

Con il tempo le corde da arrampicata si modificano in spessore e lunghezza. Foto Edelrid

Le corde nuove: tutto quello che devi sapere

 

Ci siamo tutti accorti, spacchettando una corda, di quanto la sensazione al tatto sia totalmente diversa rispetto a una corda che ha già fatto qualche giro di ricognizione in falesia. C'è chi la definisce più liscia, chi più scivolosa, chi più uniforme: quello che percepiamo al tatto non è solo una sensazione legata al fatto di essere semplicemente nuova, ma un fattore da tenere a mente in termini di sicurezza.

 

Una corda nuova è, a tutti gli effetti, più scivolosa di una corda usata: questo vuol dire che i tempi di reazione, quando la si utilizza con un sistema di frenaggio assistito, sono più lunghi. Anche la fase di calata può essere più difficile da gestire e, in generale, meno fluida, motivo per cui sconsigliamo a chi ha poca esperienza in fase di assicurazione di esordire la sua esperienza outdoor utilizzando una corda appena comprata.

 

Tutto questo dando sempre per scontato che sappiamo che la gestione della corda, del suo scorrimento e del suo bloccaggio è affidato in primo luogo alla mano destra e solo in seconda battuta al dispositivo che stiamo utilizzando.

Ci accorgiamo dei cambiamenti della corda anche solo passandola metro per metro dopo ogni uscita.

Quando possiamo dire che una corda si accorci

 

Con il passare del tempo la corda inizia a modificarsi, portando con sé i segni del suo utilizzo via dopo via. La prima caratteristica che possiamo notare è che lo strato esterno inizi a perdere la sua lucidità, diventando più ruvido al tatto. Man mano che continueremo a utilizzarla, noteremo un graduale ispessimento della corda, cambiamento che comporta un inevitabile accorciamento.

 

Anche  se può essere intuitivo il fatto che dobbiamo considerare eventuali tagli alle estremità della corda (pratica che è comune fare in presenza di evidenti segni di usura), quello che spesso sfugge - anche agli arrampicatori più esperti - è che l'accorciamento non è detto che sia omogeneo sui due lati. La differenza nell'accorciamento della corda legato all'usura può anche essere rilevante, andando quindi a incidere in modo significativo sull'effettiva validità del segno di metà corda.

 

Per capire quale sia l'effettivo accorciamento della corda, ovvero se la nostra corda sia ancora utilizzabile su un determinato tiro, possiamo ristabilire quale sia la metà corda passandola tutta, bracciata  dopo bracciata, tenendo i due capi contemporaneamente nella stessa mano. Questo non toglie che dobbiamo sempre ricordarci di legare un capo della corda al telo, indipendentemente da età della corda, lunghezza, tipologia di via e di qualsiasi altro fattore. 

Bouke Grijseels su Catena di Luce, 6b, settore Biasca. Foto di Lukino Ramelli

Quanto si accorcia una corda da arrampicata?

 

I manuali Petzl riportano un accorciamento del 2-3% già nei primi giorni di utilizzo, dato che arriva a essere quasi del 10% nell'arco di tempo nel quale possiamo usufruirne. La durata della vita di una corda invece non può rientrare in parametri definiti. 

 

L'unica "certezza" che abbiamo in merito all'attrezzatura tessile da arrampicata è che la sua shelf-life sia di dieci anni. Questo vuole dire che una corda nuova, impacchettata, tenuta sullo scaffale di un negozio al riparo da agenti atmosferici di ogni tipo, dovrà comunque essere "cestinata" dopo dieci anni.

 

Questa durata si accorcia in modo proporzionale all'utilizzo che ne facciamo sulla roccia o indoor. In un nostro precedente post, abbiamo parlato a fondo di tutti gli aspetti da considerare quando esaminiamo una corda dopo ogni utilizzo in falesia. 

 

I fattori  che influiscono sulla durata di una corda sono ovviamente molteplici: non solo la frequenza di utilizzo, ma anche la tipologia di roccia su cui arrampichiamo, se in modalità da primo o top-rope, come la mettiamo via quando non la utilizziamo, con che frequenza la laviamo, ecc. Per questo diventa poco verosimile dare dei rifermenti assoluti che abbiano una rilevanza prioritaria rispetto alla nostra ispezione.

 

E, come sempre, se hai anche solo il dubbio che sia ora di cambiare la tua corda, probabilmente è il momento giusto per farlo. Dai un'occhiata alla nostra pagina prodotto per sceglierne una nuova!

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