Lo zaino da montagna rappresenta una tra le categorie di prodotti più ampie di tutte, in quanto le caratteristiche che assumono a seconda delle discipline cambiano notevolmente. Uno zaino da falesia, ad esempio, sarà equipaggiato con il telo portacorda, mentre uno zaino da scialpinismo avrà diversi slot adatti a trasportare sci, ramponi e tutta l’attrezzatura da neve.

Gli zaini Rope Rider Bag 45l e Kurt Haulbag 55 l di Edelrid, foto di Martin Poetter
Vediamo quindi da vicino le caratteristiche degli zaini più tecnici e destinati alle diverse attività verticali.
Zaino da falesia
Lo zaino da falesia ha una funzione piuttosto “semplice”: oltre a contenere il materiale necessario per una giornata sulla roccia, ci aiuta a preservare lo stato di usura del nostro materiale da falesia, dandoci la possibilità di organizzarlo nel migliore dei modi. Alcuni zaini da falesia hanno infatti anelli per agganciare i rinvii e moschettoni, slot per il caschetto, scomparti adatti a mantenere le scarpette separate dal resto del materiale ed ovviamente un telo portacorda che potrai “spacchettare” direttamente alla base della falesia.
Capienza
Non avremo bisogno di zaini eccessivamente ingombranti, anche se alcuni zaini da falesia arrivano ad avere una capienza di 50 o 55 litri, diventando in questo modo adatti anche ad attività più impegnative come le vie di più lunghezze. In genere se ci stiamo preparando per una classica giornata in falesia, sarà sufficiente uno zaino tra i 20 e i 30 litri, che possono aumentare se contiamo di riporre la corda all’interno dello zaino.
Apertura
Considerando che di solito lo zaino da falesia viene lasciato a terra per tutta la durata dell’attività, non avremo bisogno di aperture laterali estremamente tecniche. Ci risulterà molto comoda un’apertura totale, che corra lungo tutta la lunghezza dello zaino in modo da accedere senza difficoltà al contenuto.
Tasche
Le tasche sono forse l’aspetto che differenzia maggiormente gli zaini che appartengono a questa tipologia di prodotto, dandoti la possibilità di scegliere tra un’organizzazione metodica del materiale e una sistemazione più casuale. Gli scomparti che puoi trovare all’interno di questi zaini sono destinati a contenere in ambienti separati le scarpette, la borraccia, l’attrezzatura metallica come rinvii e moschettoni e ovviamente la corda.
Materiali
Gli zaini da falesia sono, tra tutti, quelli che devono avere maggiore resistenza all’usura e all’abrasione: passano sicuramente più tempo a terra che sulle nostre spalle, raccogliendo discrete dosi di polvere e maltrattamenti vari. Delle fibre sintetiche ad alta resistenza, come il Ripstop, ti garantiscono una maggiore longevità del prodotto.

Gli zaini Kurt Haulbag 55 l di Edelrid, foto di Martin Poetter
Zaino per vie lunghe
Gli zaini per le vie multi-pitch hanno di solito una capienza piuttosto piccola, in modo da essere leggeri e poco ingombranti. Equipaggiati con piccole daisy chain per l’aggancio del materiale e cinture sternali e ventrali per stabilizzarne il movimento accidentale, restano molto aderenti al corpo, facendo leva anche su schienali poco imbottiti che si adattano alla morfologia dell’arrampicatore.
Capienza
La media si aggira sui 20 litri, anche se sono disponibili modelli più piccoli e modulabili con tasche aggiuntive, oppure zaini più versatili anche in altre situazioni, caratterizzati da una capienza maggiore. In linea di massima lo zaino da vie lunghe deve essere talmente leggere da non farti avere nessun altro cruccio che non sia la difficoltà della prossima lunghezza da affrontare.
Apertura
Oltre alla leggerezza e alla comodità dello zaino, ha una notevole importanza la scelta dell’apertura dello zaino. Dovremo infatti avere una soluzione che ci permetta di accedere al materiale in condizioni non proprio “comode”, magari anche con una certa velocità. Chiusure rapide con cordino, roll-top o chiusure lampo sono di solito le più gettonate per questo tipo di attività.

Con gli zaini Edelird al Picos De Europa, credits to Christoph Muster, Edelrid
Zaino da alpinismo
Per la pratica dell’alpinismo si cerca – di solito – l’attrezzatura più leggera di tutte. Anche gli zaini si attengono a questa regola, sfruttando tutti i punti di forza dei materiali più tecnici, come resistenza e leggerezza. Una delle caratteristiche più distintive di questi zaini è la loro adattabilità ad essere indossati anche con l’imbrago grazie ad una struttura diversa del cinturone ventrale, che può essere anche rimosso a seconda delle preferenze.
Capienza
La tipologia di alpinismo che pratichiamo incide sulla quantità di attrezzatura che dovremo portare con noi e di conseguenza sulla capienza dello zaino. In media uno zaino tra i 30 e i 40 litri può farci stare sereni, rispondendo alla maggior parte delle esigenze alle quali possiamo andare incontro. La capienza va anche considerata in rapporto al peso totale dello zaino, che può essere influenzato dai materiali degli spallacci, dello schienale e delle diverse imbottiture, nonché valutata tenendo in considerazione la possibilità che abbiamo di agganciare il materiale esternamente.
Apertura
Contrariamente a quanto accade con lo zaino da falesia, quando pratichiamo alpinismo potremo aver bisogno di dover accedere al materiale senza avere la possibilità di posare comodamente lo zaino in terra. Ci torneranno quindi molto utili una zip laterale, che potremo aprire e chiudere tenendo sempre lo zaino su una delle nostre spalle, e una zip dorsale, che può essere utilizzata in modo del tutto simile, dandoci la possibilità di accedere a tutto il contenuto dello zaino.
Sistema di chiusura
Il sistema di chiusura dello zaino si abbina di solito alle tipologie di zip disponibili: la chiusura classica con il cappuccio con le fibbie è di solito associato a uno zaino che prevede un accesso al materiale dall’alto, mentre uno zaino con zip laterale potrebbe essere associato ad una chiusura roll top. È particolarmente interessante l’opzione del cappuccio rimovibile, che ti permette di modulare la capienza dello zaino a seconda delle tue esigenze, aggiungendo o togliendo una capienza che può variare dai cinque ai dieci litri.
Tasche
Gli zaini da scialpinismo sono in genere riconoscibili per la loro struttura compatta ed essenziale, in modo da non ostacolare l’attività sportiva e rimanere sempre stabili e aderenti al corpo. Troverai quindi soluzioni diverse per il trasporto di diverse tipologie di attrezzatura da alpinismo come caschetto, sci, piccozza, bastoncini, sacca idrica e strati di abbigliamento aggiuntivi.
Materiali
In genere quando si parla di alpinismo il focus si sposta dalla resistenza all’usura tipica dello zaino da falesia verso leggerezza e comodità. Sarà infatti uno zaino che dovremo tenere a lungo sulle spalle, per cui potrebbe essere interessante approfondire le tipologie di imbottiture, le schiume a doppia densità e gli inserti in rete per la traspirabilità dei materiali. Anche l’ergonomia dello schienale e degli spallacci sarà cruciale per determinare la sensazione di comfort della nostra giornata alpina.

Equipaggiamento tecnico con Ortovox e SCARPA, Credits to Max Draeger
Zaino da scialpinismo
Gli zaini da scialpinismo racchiudono al loro interno tante diverse possibilità quante sono le tipologie di escursione che possiamo fare. Se amiamo lo Scialpinismo Light, cercheremo un modello leggero ed essenziale, mentre se pratichiamo il Touring potremo permetterci anche uno zaino più capiente e meno tecnico. A seconda delle nostre necessità potremo quindi iniziare a scremare quella che è una delle famiglie più corpose all’interno del vastissimo mondo degli zaini.
Capienza
Per le escursioni che non richiedono il trasporto di eccessiva attrezzatura sarà sufficiente uno zaino da massimo 30 litri, in grado di contenere il necessario per un’escursione in giornata non troppo impegnativa. Se invece abbiamo necessità di trasportare ad esempio ramponi, piccozze, bastoncini e materiale diverso per la salita e per la discesa, avremo tantissima scelta tra gli zaini di capienza compresa tra i 30 e i 60 litri, sicuramente equipaggiati con lo slot, anelli portamateriale, nastri elastici e scomparti appositi.
Apertura
Il sistema di apertura più comodo dipenderà dal volume dello zaino: per zaini più grandi, di solito si preferisce, oltre alla classica chiusura dall’alto, anche una zip frontale che ti farà raggiungere più facilmente anche il materiale stipato più in fondo senza dover tirare fuori tutto il contenuto. Questo tipo di apertura prevedere naturalmente di appoggiare lo zaino a terra mentre, per aprire lo zaino tenendolo agganciato a una spalla, valgono le stesse indicazioni sulle cerniere posteriori e laterali già date a proposito degli zaini da alpinismo.
Sistema di chiusura
Gli zaini pensati per la pratica dello scialpinismo sono predisposti con chiusure con cerniera adatte ad essere utilizzate con i guanti. Questi dettagli sono il motivo principale per cui è sempre consigliato prendere uno zaino specifico per la propria attività; le chiusure con cerniera, comunque, non precludono la presenza di altri sistemi come la chiusura con fibbie o la roll top. In molti zaini dedicati alle attività sulla neve le cerniere sono termosaldate, in modo da garantire l’impermeabilità dei materiali anche nei punti più delicati, come lungo le cuciture.
Tasche
Gli zaini dedicati allo scialpinismo Race o Light saranno minimali sia nella struttura principale che negli accessori, senza troppe tasche che possano aumentare il peso e l’ingombro finali. Gli zaini da Touring, invece, avranno più possibilità di essere modulati e di avere scomparti ben definiti per le diverse parti della tua attrezzatura.

Equipaggiamento tecnico con Ortovox e SCARPA, Credits to Max Draeger
Zaini per escursionismo
Potremmo condensare le principali caratteristiche elencate fino a qui anche per avere una visione complessiva degli zaini da escursionismo. Qui troviamo infatti le più grandi possibilità sia a livello di capienza che di accessori, potendo prendere in considerazione un’escursione di qualche ora in giornata fino a un trekking impegnativo di più giorni.
Capienza
Se vogliamo tenere buono il presupposto che uno zaino più grande ci darà la possibilità di trasportare più cambi, attrezzatura, accessori ecc, ricordiamoci anche che sarà il nostro compagno di viaggio per tutta la durata dell’avventura. Un carico eccessivo per la nostra corporatura può farci vivere una pessima esperienza ed è quindi meglio procedere per gradi, sia per quanto riguarda la lunghezza e l’intensità del percorso che per il carico da portare sulle spalle.
Materiali
Se parliamo di zaini con una capienza dai 50 litri in su, dovremo porre particolare attenzione al materiale di spallacci e schienale, alla tipologia delle imbottiture e delle reti traspiranti. Oltre alla lunghezza del nostro percorso, influirà sulla scelta anche la stagionalità della nostra attività: un escursionismo estivo di più giorni mi porterà ad avere delle priorità diverse rispetto a una gita invernale. Avere sempre ben chiaro il campo di utilizzo del nostro zaino ci aiuterà a fare la scelta migliore.
Coprizaino
Gli zaini da trekking sono quelli con il più grande numero di optional: il coprizaino impermeabile è uno di quegli accessori che può cambiarti il bilancio finale di un’escursione sotto la pioggia, mantenendo asciutto il materiale contenuto nello zaino e garantendoti, come ad esempio un pratico cambio di vestiti!

Ruth Arevalo esplorando leStorm Mountain, Utah. Credits to Louis Arevalo, SCARPA











