Quale arrampicatore non si ferma a bere un caffè prima di andare dritto e senza altre soste verso la falesia? Eppure sulla caffeina si dice molto: fa bene, fa male, meglio con lo zucchero, senza zucchero o accompagnato da una crostata del rifugio. Portiamo un po’ di luce sui nostri dubbi e chiamiamo quindi come sempre in causa la nostra super collaudatissima D.ssa Del Torchio, arrampicatrice e bevitrice di caffè pre-falesia, per chiederle, come tutti ci auguriamo, se la nostra sia un’ottima routine.

 


O: Ciao Michela! La caffeina è un argomento veramente molto sentito tra molti arrampicatori: prendere il caffè quando ci si incontra tra amici scalatori è un vero e proprio rito. Quanto influisce la caffeina sulla nostra attività sportiva?


M: Il caffè è un ottimo stimolante di tutte le capacità metaboliche e nervose (aumenta lievemente il metabolismo e la concentrazione), nonché un buon diuretico. Possiamo dire che ci rende indubbiamente un po’ più reattivi ma che, essendo un potente eccitante, non dobbiamo mai abusarne.



O: Quali sono i dosaggi in termini di tazzine e le tempistiche per avvertire qualche beneficio? Per quanto continua a girare la caffeina nel nostro corpo?


M: Bisogna considerare che il contenuto di caffeina è diverso tra il caffè fatto a casa con la moka e quello espresso del bar: il primo contiene infatti molta più caffeina del secondo. Solitamente la caffeina viene metabolizzata in circa un’ora, ma anche questa tempistica cambia a seconda del tipo di caffè che beviamo; per quanto riguarda l’effetto invece, solitamente è immediato.



O: Davvero il caffè della moka ha più caffeina? E tra caffè ristrettissimo e caffè lungo del bar?


M: Il caffè ristretto è in generale quello meno carico di caffeina; più tempo impiega il caffè ad uscire, più caffeina sarà contenuta alla fine.



O- E il limite massimo entro cui bisognerebbe restare?


M: sarebbe il caso di non superare le due tazzine al giorno di quello della moka e le tre di quello del bar.



O- Fare attività sportiva ci aiuta smaltirla o non ci sono relazioni tra le due cose? Ovvero se prendo un caffè alle sette di sera. senza essere abituato, e poi mi alleno in palestra, avrò qualche possibilità di dormire la notte?


M: E’ tutto molto soggettivo: ci sono persone che prendono il caffè prima di andare a dormire e non hanno nessun problema; altre ne prendono uno alle 15 e rimangono in piedi tutta la notte! La reazione alla caffeina è estremamente relativa e dipende molto dal metabolismo di ognuno di noi.



O: Al di là dei vari discorsi qualitativi sulle bevande a base di caffeina, ritieni che durante una lunga giornata all'aria aperta possano darci un po' di sprint se le assumiamo a metà della nostra attività?


M: Sicuramente sì. Bisogna solo fare attenzione al fatto che la caffeina ha uno stimolo diuretico molto elevato che aumenta se assunta a stomaco vuoto. Di per sé non è un aspetto negativo, ma dobbiamo tenerlo bene a mente se stiamo per partire su una via trenta metri e ci beviamo un thermos di moka (o una bevanda a base di caffeina). Probabilmente a metà via avremo un bisogno impellente di fare la pipì!



O: Vari testi sottolineano che la caffeina comporti una buona dose di disidratazione, quindi di prestare attenzione in estate all'assunzione in base all'attività che facciamo (ad esempio la sconsigliano se dobbiamo fare vie lunghe sotto al sole). Tu cosa ne pensi?


M: Assolutamente sì, il fatto che sia diuretica implica che in estate tenda a farci disidratare, soprattutto se assunta durante attività fisiche dove bere spesso acqua non è così facile.



O: Ultima cosa: cambia qualcosa in termini di attività sportiva tra caffè amaro e zuccherato, o caffè da solo e caffè con dolcetto?


M: Sì, la cosa migliore sarebbe mettere dello zucchero o del miele: questo per andare a compensare l’accelerazione del metabolismo che segue l’assunzione del caffè. Può andare bene anche amaro, ma non sempre è la cosa migliore: come diciamo spesso, l’importante è ascoltare anche cosa ci dice il nostro corpo. Se lo preferiamo amaro, sicuramente per noi è l’opzione giusta. Sarebbero da evitare tutti i dolcificanti ad eccezione fatta per la Stevia (attenzione alla provenienza), mentre è da escludere il latte perché avremmo due prodotti altamente fastidiosi per stomaco ed intestino. Sempre per compensare l’accelerazione del metabolismo, e per ridurre l’effetto diuretico, va bene assumere il caffè con un dolcino, ovviamente e come sempre, di ottima qualità!

 


 



29 gennaio 2020