Come abbiamo visto nel nostro post sulla salita di Pure Dreaming Plus, Laura Rogora si è recentemente unita al gruppo molto ristretto di arrampicatrici da 9a+: il limite del 9a è stato superato in campo femminile solo negli ultimi anni, confermando un impressionante e sensibile passo in avanti in questo senso.



La prima ragazza ad infrangere il muro del 9a+ è stata  Hayes nel febbraio 2017: la sua ripetizione di La Rambla a Siurana ha fatto il giro del mondo, aprendo le porte a quella che è stata un’annata mitica per l’arrampicata femminile. Nel settembre dello stesso anno si è poi confermata una fuoriclasse ripetendo non solo un’altra via di quel grado, ma scegliendo addirittura Biographie: la via storica di Ceuse, che fa ancora sognare moltissimi arrampicatori di alto livello, non avevo fino ad allora visto nessuna ragazza arrivare a rinviare la catena.



Sempre a settembre dello stesso anno, Anak Verhoeven conquista un altro interessante traguardo: non solo ripete anche lei una via di 9a+, ma ne sigla anche la prima salita in assoluto, per dirla all’americana, la First Female Ascent. Sweet Neuf è una connessione che l’arrampicatrice belga ha messo insieme a Pierrot Beach, nel Vercors, e che aveva respinto tantissimi aspiranti salitori.



Poco dopo, ad ottobre dello stesso anno, la mitica Angela Eiter supera tutti: sale il primo 9b femminile della storia, La Planta de Shiva, a Villanueva del Rosario in Spagna. Per l’arrampicatrice austriaca è stato davvero un bel salto: passare direttamente dal 9a al 9b non è proprio cosa da tutti, ma d’altra parte stiamo parlando di difficoltà mostruose ed atleti fuori dal comune.



Ed infine la prima parte del 2020 ha portato altre due salite: a marzo Julia Charnoudie sale Super Crackinette a St Léger du Ventoux, una via liberata da Alex Megos e ripetuta in stile flash da Adam Ondra. Appena in tempo prima del lockdown, al termine del quale è arrivata un’altra notizia bomba: Laura Rogora ripete Pure Dreaming Plus ad Arco, ed è subito notizia.



Il periodo, possiamo dire così, “complicato” che ha preceduto la salita l’ha resa particolarmente inaspettata: due mesi di confinamento a casa, palestre chiuse, impossibilità di spostarsi tra comuni e poi tra regioni. Niente di tutto ciò ha fermato chi sa veramente credere nelle possibilità e così, la notizia del posticipo delle olimpiadi di Tokyo, ha dato una marcia in più a Laura Rogora per togliersi qualche soddisfazione in falesia e diventare la prima ragazza italiana da 9a+!



margo Hayes Biographie



21 giugno 2020