Fare un controllo incrociato del compagno prima di partire per un tiro in falesia dovrebbe essere una routine per tutti, un’abitudine che prende la forma di un automatismo ma che in pochi eseguono sistematicamente. Julia Charnoudie è l’atleta Petzl protagonista del nuovo video della serie “How-to” che in questo caso ci mostra come in un controllo di pochi secondi possiamo verificare che tutto sia legato nel modo corretto e ridurre la probabilità di avere qualche incidente.



L’atleta francese ci mostra quattro step di controllo a cui dovremmo dedicare il massimo della nostra attenzione e riguardano l’imbrago, il nodo di legatura, il dispositivo assicuratore e il nodo alla fine della corda. L’imbrago deve essere ben posizionato sui fianchi, ben chiuso, con la fettuccia che passa nella fibbia e poi dentro ai passanti presenti sul fascione. Non ci devono essere fettucce che girano nel collegamento dei cosciali, né cosciali invertiti o indossati in maniera non corretta: molto spesso i loghi del marchio ci aiutano a verificare che sia stato indossato nel verso giusto. Entrambe gli arrampicatori controllano sia il proprio imbrago che quello del compagno.



Poi si passiamo al nodo ad otto di chi sta per arrampicare, che viene controllato anche in questo caso da entrambe: l’otto deve essere ben eseguito, soprattutto deve essere finito e ben tirato. E’ molto importante che passi nei due passanti dell’imbrago e non nell’anello di servizio o, peggio ancora, in un passante solo.



Il terzo step riguarda invece chi sta assicurando: controlliamo che la corda sia passata nel verso giusto dentro il dispositivo assicuratore e che questo sia ben chiuso e collegato all’anello di servizio tramite un moschettone a ghiera, a sua volta chiuso. Nel dubbio controlliamo ancora una volta che i rami giusti della corda escano dalla parte corretta del dispositivo, e facciamo una prova di bloccaggio simulando con uno strattone una caduta. Se il dispositivo blocca procediamo all’ultimo passaggio.



Controlliamo che l’altra estremità della corda abbia un nodo finale: molti incidenti accadono proprio perché la corda non è sufficientemente lunga, perché è stata tagliata in precedenza o perché comunque non è stata “chiusa” al fondo. Julia Charnoudie ci mostra come questa routine possa prenderci quattro secondi di tempo: noi siamo sicuri che, se anche fossero dieci, varrebbero comunque la pena di essere investiti nella sicurezza.



Un’ultima osservazione sul fatto che questa routine viene magari messa in pratica durante i primi tiri in falesia, e che si perda un po’ man mano che la giornata di arrampicata prosegue: facciamola entrare nella nostra arrampicata proprio come se fosse la prassi da eseguire sempre e comunque prima di partire su ogni tiro.



Il partner-check parte dal presupposto che i materiali tessili e tutta l’attrezzatura abbia già avuto il proprio controllo sullo stato “di salute” a casa, e che quindi sia già assodato che siano in buono stato. Per i consigli su come controllare i materiali, fai un giro sul sito di Petzl o sul canale Youtube.

 


ATTENZIONE: Questo articolo è solo a scopo informativo e non pretende di spiegare esaustivamente il corretto funzionamento dei vari attrezzi citati, per cui si rimanda ai rispettivi manuali di utilizzo. I nostri consigli sono da prendere solo come parte integrante di un processo di formazione e di pratica che ogni arrampicatore deve affrontare con istruttori qualificati per arrivare a padroneggiare queste tecniche di assicurazione. Questo articolo non pretende di essere esaustivo, nè di sostituirsi ad una formazione specifica sull'assicurazione in arrampicata sportiva, per la quale è necessario verificare le proprie capacità con istruttori qualificati.

 

 

 

Fonte: Petzl.com



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22 novembre 2019