Valley Uprising è il racconto della nascita e dell'evoluzione dell'arrampicata in Yosemite. L'arrampicata negli anni cinquanta non era solo uno sport di nicchia, ma da veri anticonformisti. In America vivere alla giornata, vagando tra i boschi, era a quei tempi considerato da sovversivi, ed il concetto dell'arrampicata come stile di vita stava solo iniziando a nascere. Un contributo importante lo diedero dei pionieri come Yvonne Chouinard e Royal Robbins.



Quest'ultimo, oltre a praticare un'arrampicata molto etica con un parsimonioso uso di chiodi, aprì delle vere e proprie vie leggendarie su El Capitan, come la Salathè Wall. Dopo di loro, ovvero dopo gli arrampicatori della Golden Age, furono personaggi del calibro di Jim Bridwell a scrivere un altro capitolo della storia di questa valle, ad esempio con la prima celebre salita della via The Nose in giornata nel 1975, e l'apertura di innumerevoli nuove vie.



E poi Ron kauk, il Camp IV tra pantaloni sgargianti e nuvole di fumo, e l'arrampicata che diventa sempre meno un allenamento finalizzato all’alpinismo, e sempre di più uno sport a sè con le sue regole, le rivalità e tanta passione.



Infine Linn Hyll, icona dell’arrampicata femminile, e poi ancora l'arrampicata di oggi con Alex Honnold, vero e proprio residente honoris causa dello Yosemite. Girando con il suo furgone porta avanti ancora adesso un'arrampicata romantica, legata al puro amore per la roccia e la vita on the Road degli anni '50. Con le sue arrampicate in solitaria senza corda, prende in eredità una branchia di questo sport nata con John Bachar. Un'arrampicata per pochi eletti dai nervi d’acciaio.


Valley Uprising Stonemasters arrampicata Yosemite


30 settembre 2017