11 agosto 2017


Patxi Usobiaga arrampicata www.grippedmagazine.comChi è alto si lamenta di avere le gambe troppo lunghe, e chi è basso di non arrivare alle prese, chi è grosso dice che pesa troppo, e chi è piccolo che ha troppi pochi muscoli: insomma, la scusa è sempre pronta, ma chi è che ha veramente ragione?



Bisogna fare un’importante distinzione: un conto è il fisico del boulderista, e tutta un’altra storia è il fisico del falesista. Ma poi falesista come? C’è chi ha come falesia di casa Buoux con placche allucinanti, e chi ha il Laboratori a Margalef con tiri di dieci metri di forza esplosiva. Ma andiamo con ordine.



Innanzitutto parliamo delle ragazze: il primo luogo comune da sfatare è che l’arrampicata sia uno sport per uomini. Falsissimo. Soprattutto in falesia contano molto l’elasticità e la mobilità, e le ragazze su questo sono molto avvantaggiate. Se poi parliamo di vie con fessure e prese piccole, è ovvio che minore è il peso di chi scala, minori saranno le sollecitazioni date ai tendini ed alle cartilagini delle dita.



Sasha Digiulian arrampicata spaccata www.pinterest.comLe “esili” si acciaiano meno: scientificamente vero. Meno massa muscolare si ha, meno si percepisce la mancanza temporanea di sangue collegata alla fase “isometrica” della scalata. Ecco infatti perché generalmente più sono giovani, e meno hanno bisogno di fermarsi a riposare sulle vie.



Uomini. Qui abbiamo veramente ogni sorta di casistica e saggezza popolare. Se sei alto sei più portato per il boulder. Vero e falso. Se abbiamo una sit start su tacche, indubbiamente gli scalatori leggermente più bassi saranno avvantaggiati per via delle loro leve brevi, che li aiuteranno ad assumere posizioni improbabili sotto a un tetto con un tallone dietro all’orecchio. D’altro canto nei lanci a una o due mani, oppure nei movimenti di apertura o compressione (come in molti boulder di Fontainebleau) l’altezza può fare la differenza, insieme ovviamente a coordinazione e potenza.



Il falesista deve essere più “tirato”. Ovviamente vero. Vale tutto ciò che abbiamo detto per le ragazze, ovvero è meglio avere un peso assoluto minore (senza degenerare), mentre il boulderista ha bisogno di più forza esplosiva e quindi muscoli. Pensiamo alla possenza di Christian Core e all’asciuttezza di Patxi Usobiaga.



Christian Core boulder www.8a.nuIn placca è meglio essere alti: questo è mediamente vero. Solitamente una placca “vera” ha poche prese, e lontane. Se quindi gli arrampicatori più corti non possono giocarsi la carta delle prese intermedie (inesistenti), sono evidentemente penalizzati.



Il mondo delle gare inoltre ci dimostra continuamente che, se ti tieni, ti tieni. In barba all’altezza, citiamo solo tre tra le donne sotto il metro e sessanta che sono fortissime nelle gare: Jain Kim 153cm, Alex Puccio 157 cm (e boulderista!) e Sasha Digiulian 157 cm!



Fonte: Jollypower.