Di quante calorie abbiamo bisogno quando arrampichiamo? Tante! Parlare di una dieta universale per tutti gli arrampicatori è fuori discussione, e non dimentichiamoci che le calorie servono non solo ai muscoli ma anche al cervello, che le utilizza per restare concentrato ed attivo. Quindi lasciamo perdere le questioni prettamente numeriche, come succede per i gradi in arrampicata, e trasferiamo la nostra attenzione sulla qualità di ciò che mangiamo e all’equilibrare bene i vari componenti. Non intendiamo ovviamente metterci al posto di esperti nutrizionisti, ma sicuramente i consigli che stiamo per darvi possono apportare solo benefici.



Le situazioni sono infinite: stiamo per allenarci o per andare a scalare fuori? Falesia o boulder? L’avvicinamento quanto incide sul nostro dispendio energetico? Ho bevuto troppi spritz ieri sera? Diamo per scontato che conduciamo una vita sana e stiamo andando a trascorrere una giornata fuori casa: una buona colazione è la base per avviarci bene, e per “buona colazione” intendiamo un “mini pasto” completo. Non pasta e braciole, ma un pasto dove siano comunque presenti carboidrati, grassi, proteine e fibre. Ad esempio yogurt, cereali e semi (di zucca o di girasole), oppure pane integrale con miele o noci, o ancora una piadina fatta da noi con prosciutto e noci. Se siamo vegani, una buona alternativa è pane integrale con la crema di mandorle o sesamo oppure, se siamo molto motivati, crema di riso con frutta cotta e frutta secca.



Ora che siamo carichi per partire, dobbiamo decidere cosa mettere nello zaino. Qui la questione si complica, perché c’è chi mangia molto e chi solo a fine giornata. Come compromesso vi proponiamo delle opzioni. Le leggendarie barrette Clif; del cioccolato fondente, almeno 70%; immancabilmente frutta secca; volendo anche della frutta fresca. L’ideale, se si fa proprio una giornata completa come può succedere in estate, sarebbe quello di fermarsi un’oretta per mangiare e digerire, essendoci provvisti preventivamente di insalata di riso o cous cous o qualsiasi piatto “unico” (magari altamente digeribile) che abbiamo improvvisato la sera prima.



Finita la giornata fuori casa, ricordiamoci che possiamo usufruire della fantastica finestra anabolica di mezz’ora dopo l’attività fisica: la scusa più utilizzata da ogni arrampicatore per concedersi una piccola soddisfazione! Sarebbe poco credibile se ci mettessimo noi a fare gli estremisti, quindi come sempre cerchiamo la via di mezzo tra una nutrizione ascetica a base di acqua e farina ed un saccheggio alla prima boulangerie che vediamo.


alimentazione per l'arrampicata


6 ottobre 2017