Correva l’anno 1985 e, per intenderci, in Italia eravamo alle prese con Hyaena (8b), mentre a Buoux veniva liberata La rose et le vampire (8b). Insomma un anno caldo per l’arrampicata sportiva, ma non solo in Europa: anche in Australia c’era del fermento, tanto che per qualche tempo fu lì che si trovò la via più dura del mondo.



“Punks in the gym”, un nome e una leggenda, una via ancora oggi esigente e rispettata da qualsiasi arrampicatore che possa avere le attitudini per provarla. Una via di posizionamento, di piedi, psicologica (8 spit in un “viaggio” di 35 metri!), una via che richiede tanta esperienza sulla roccia. Insomma, non basta allenarsi in palestra “come un punk” per poterla salire. Ed infatti a chiodarla fu uno svizzero visionario, Martin Scheel, che però non riuscì a liberarla: e fu sfida. Ci volle Wolfgang Güllich, come sempre ricorrente quando si parla di passaggi storici e di momenti chiave dell’arrampicata sportiva, per salire la via, superando il passaggio cruciale che porta alla famosa presa conosciuta come “birdbath”. La prima via di 8b+ al mondo era stata liberata.



Dopo di lui in molti presero l’aereo per andarla a provare. Tra tutti è rimasto il nome di Andy Pollit che, provando e riprovando, ruppe la presa chiave. La presa fu rimessa a posto con la colla, cosa in quei tempi molto comune ed accettata, ma subito si sparse la voce che la presa nuova fosse più grande della precedente. Insomma: history repeating. Per chi ne ha fatto una questione di vitale importanza, Andy Pollit ha anche scritto un’autobiografia che si chiama appunto: “Punk in the gym”. Un profilo umile ed estremamente umano di una persona che, comunque sia andata, ama l’arrampicata.



Forse per qualcuno ora Punk in the gym è mezzo grado in meno, ma speriamo che a nessuno interessi più di tanto questo dettaglio: resta pur sempre un tassello importante nel palmarès di qualsiasi arrampicatore che abbia la fortuna di poterla arrampicare. Anche perché la “birdbath” è talmente liscia per via della colla, che costituisce ancora oggi il passo cruciale della via.



La prima salita femminile è di 5 anni fa: la fortissima neozelandese Mayan Smith-Gobat riesce nell’impresa dopo due anni di tentativi, un’enorme soddisfazione per lei che “giocava in casa”! Comunque, per chi ama il gossip, Punk in the gym è ancora in attesa della prima Onsight!


6 settembre 2017