Per qualche strana congiunzione astrale il 2017 è stato un anno esplosivo per la storia dell’arrampicata, ma soprattutto per ciò che riguarda l’arrampicata al femminile. Sebbene fossimo tutti consapevoli dell’incredibile salto in avanti delle arrampicatrici più in forma, non ci saremmo mai aspettati nel giro di pochi mesi il primo 9a+ di Margo Hayes, subito seguito dalla prima first ascent di un tiro sempre di quella difficoltà da parte di Anak Verhoeven e poco dopo del primo 9b della fortissima arrampicatrice austriaca Angela Eiter. Per il suo traguardo futuristico, è stata nominata per l’Arco Rock Legends 2018: il premio è stato poi assegnato ad Adam Ondra, ma ha pensato lui stesso poi a “condividerlo” con lei in una dedica esposta davanti al folto pubblico di Arco.

 

 


La via è stata liberata nel 2011 da Adam Ondra: le difficoltà che lui assegna alle vie non sono mai “delle facili conquiste”, e La Planta de Shiva è così diventato presto un tiro molto ambito da chiunque volesse misurarsi con questa difficoltà. Non sono molti in verità quelli che possono pensare di “aprire il cantiere” sul 9b, ed il tiro infatti è rimasto irripetuto per cinque anni, fino a quando l’austriaco Jakob Schubert non ha combattuto qui “la battaglia più dura della sua vita” (arrampicatoria, aggiungiamo noi), ispirando e motivando la connazionale che aveva già messo in tasca qualche 9a.
Superando un paio di infortuni, la rottura di due prese su un tiro che già di per sé è piuttosto impegnativo, ed allenandosi specificamente per quell’obiettivo sul muro “di casa”, l’austriaca ha superato momenti di dubbi ed incertezze circa il calibro del progetto a cui si stava dedicando. Ma la tenacia, ed ovviamente il suo livello strepitoso, hanno fatto sì che superasse i quarantacinque metri di “tufa” e pinze, superando con estrema agilità la prima parte di 8c per poi combattere sulla seconda parte della via.

 

 


Oltre alla conquista del grado, che comunque è fonte di motivazione per qualsiasi climber di ogni genere e livello, la figura di Angela Eiter, minuta e probabilmente tra le arrampicatrici “meno alte” della storia dell’arrampicata, è un simbolo di come con la determinazione e la costanza si possa raggiungere qualsiasi obiettivo.

 




Angela Eiter La Planta de Shiva 9b



24 settembre 2018