Quando a 14 anni si riesce ad arrampicare un 9a, vuol dire che probabilmente si ha già un bagaglio di esperienze verticali che vanno oltre a ciò che un arrampicatore medio possa avere in una vita intera. E quindi quasi non fa notizia che a 16 anni si riesca poi ad intuire in una connessione di quattro tiri una nuova via estremamente dura, non meno di 8c+. E che ovviamente la si riesca a salire per primi. Ma non è così scontato: molti grandi atleti preferiscono misurarsi con vie di cui sanno già difficoltà e passi chiave, mentre Laura Rogora è “avanti” anche da questo punto di vista. Intuendo una linea che parte da Arenauta e termina su Viaggio = Infinito a Sperlonga, si è misurata con una via di cui attende una conferma della difficoltà da chi voglia ripeterla. La connessione si chiama It segid narg, e chiude un anno di grandi soddisfazioni e solide promesse.



Le sue coetanee americane Ashima Shiraishi e Brooke Raboutou sono invece ancora impegnate nelle gare di boulder della USA Cup, ed infatti ieri hanno gareggiato in Texas, ad Austin, conquistando rispettivamente il secondo e il quinto posto. Niente male considerato che, come sempre, la più forte in gara è stata Alex Puccio.


Laura Rogora it Segid Narg 8c+ Sperlonga

Laura Rogora su It segid narg a Sperlonga. Fonte: Instagram


18 dicembre 2017