Romain Desgranges è uno di quegli arrampicatori che esce in qualche modo fuori dal coro: nel 2017 ha vinto la Coppa del Mondo di difficoltà superando gli altri atleti molto più giovani di lui. Nonostante abbia iniziato ad arrampicare “tardi” in un’ottica sportiva, è riuscito comunque a dare spazio al suo talento, affermandosi come atleta sulla roccia e nelle gare.

 


Dopo anni dedicati esclusivamente ad allenarsi e ad arrampicare, nel 2015 si è visto sfuggire il titolo di Campione del Mondo per colpa di un piede che gli è scivolato prima del movimento duro della via di finale. Una situazione in cui si era già rivisto altre volte: qualche aspetto mentale legato allo stress ed al successo entrava in gioco intrecciandosi con la sua arrampicata, facendogli mancare l’obiettivo desiderato.

 


Desgranges, quindi all’età di 33 anni, non archivia il discorso Coppa del Mondo, ma anzi alza il tiro e se lo prefigge come obiettivo per i due anni successivi. Decide di partire per Joshua Tree in California, una meta ricca di highball, per potersi misurare con se stesso, le sue paure ed i suoi limiti.

 


Quando si sale un highball è vietato cadere, e “riuscire per forza” era un obiettivo tagliato su misura per Desgranges. Nasce così “So High”, prima in versione video ed ora anche libro a fumetti con le illustrazioni di Flore Beaudulin , dove viene raccontata la sua carriera fino alla vittoria poi nel 2017 della titolo di Campione del Mondo, ma anche i suoi allenamenti e soprattutto il viaggio negli Stati Uniti che ha cambiato il suo aspetto mentale.

 

 

 

 

 


22 dicembre 2018