L’arrampicata sportiva fa parte di quegli sport anaerobici dove spesso la respirazione viene messa in secondo piano. Nonostante questo, su qualsiasi libro che parli di allenamenti per l'arrampicata c’è una sezione dedicata all’importanza della respirazione, e sempre più persone iniziano a dedicargli la corretta attenzione.

 

 

Una respirazione consapevole ha un ruolo di primo piano in un contesto di benessere generale: questo è molto chiaro a chi pratica ad esempio yoga, disciplina che non a caso si sta intrecciando sempre di più con quella dell’arrampicata.

 

 

L’arrampicata infatti è strettamente connessa con i concetti di paura ed “ansia” che, se sfruttati nella misura giusta, possono essere quel fattore determinante che ci permette di salire la via piuttosto che di fare una caduta lunga. Imparare a gestire queste situazioni diventa quindi un elemento chiave per fare sì che questi stati emotivi ci aiutino a chiudere il tiro piuttosto che a mandarci nel panico.

 

 

Ma non è solo una questione mentale: la respirazione e la frequenza cardiaca viaggiano di pari passo, e possiamo immaginare quanta energia sprechiamo arrampicando in situazione di affanno, o peggio ancora salendo sequenze difficili in apnea. La famosa arrampicata fluida, bella da vedere e di molta più soddisfazione per chi riesce ad attuarla, ha alla sua base una respirazione ritmica, coordinata con i movimenti.

 

 

In ultimo imparare a focalizzare la nostra attenzione sul respiro mentre arrampichiamo, ci aiuterà a restare concentrati sull’arrampicata stessa, senza divagare con la mente; le conseguenze di eventuali voli, di prese che si possono rompere o di un ipotetico temporale imminente hanno solo effetti distrattivi.

 

 

Tra le prime cose da tenere a mente quando si parla di una respirazione consapevole, c'è l'utilizzo del diaframma: imparare ad attivare maggiormente questa fascia, piuttosto che solo il torace, ha innumerevoli vantaggi. Il primo, di grande interesse per gli arrampicatori, è quello di inspirare più profondamente ed apportare molto più ossigeno ai muscoli. Come per qualsiasi altro aspetto sportivo, anche la respirazione può essere allenata.

 

 

Inizialmente è sufficiente “pensare” alla respirazione, farla in maniera coordinata con il movimento e cercare di mantenere il più a lungo possibile l’attenzione sul nostro respiro. Dopodiché è importante coordinarlo in maniera corretta agli esercizi, quindi ad esempio espirando durante le fasi concentriche. Quello che inizialmente sembra un esercizio di coordinazione non del tutto banale, diventerà automatico nel tempo.

 

 

Per approfondire l’aspetto tecnico della respirazione legata all’arrampicata sportiva, ti consigliamo il video di DP Climbing.

 




Rannveig Aamodt kalymnos arrampicata sportiva


10 settembre 2018