Le gare di arrampicata sportiva e boulder sono sempre più spettacolari, e questo grazie alla sapiente tracciatura da parte di team specializzati. Ma non solo: l’utilizzo dei volumi ha contribuito non poco allo sviluppo di un nuovo modo di arrampicare in gara, anche conosciuto come “american setting style”. Lanci, compressioni, movimenti di potenza o anche senza piedi, con una disposizione dei volumi spesso poco intuibile per chi ha pochissimi minuti di tempo per capire come salire il passaggio: i blocchi o le vie sono sempre più belli da vedere, e sempre più difficili da arrampicare.



In principio i volumi erano costruiti in maniera artigianale, magari in legno, e servivano più che altro a dare dinamicità alle prime pareti di arrampicata non troppo strapiombanti; fondamentalmente servivano come supporto per altre prese. Man mano i materiali con cui sono stati costruiti e la grana della resina sempre più fine e “gripposa” hanno fatto sì che le prese sopra di essi diminuissero, e che i volumi venissero utilizzati proprio come si fa con i bordi svasati dei massi in natura, quindi con prensioni più simili all’arrampicata outdoor. I volumi si prestano bene su pareti sia leggermente che molto strapiombanti: se le prime portano a movimenti più ricercati, nelle strutture molto inclinate avremo magari anche passaggi senza piedi, in spettacolare stile “pangullich”. Potenza e coordinazione sono spesso la base per salire su questo tipo di tracciatura.



Oltre ad imitare bene alcuni tipi di arrampicata su prese tonde, i volumi hanno un indiscusso punto di forza per quanto riguarda l’estetica sia dei movimenti, che del colpo d’occhio al boulder stesso. Inoltre, essendo più difficili “da leggere”, i boulder con i volumi riescono a fare delle buone classifiche, considerato che anche i tentativi hanno un ruolo determinante nel punteggio delle gare.



Quasi tutte le palestre moderne ormai si sono attrezzate con prese di questo tipo, anche se tracciare boulder come quelli che vediamo nelle gare importanti non è semplice, soprattutto se vogliamo far divertire non solo i guru dei lanci, ma anche chi ha un livello medio. In ogni caso rappresentano sempre un valore aggiunto al corredo di prese di ogni palestra che si rispetti.



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Sean McColl volumi arrampicata boulder

Sean McColl è un appassionato lettore di volumi (da OnBouldering.com)



10 aprile 2018