I dispositivi bloccanti ci permettono di risalire con facilità sulle corde fisse sia per effettuare manovre di soccorso che per praticare speleologia, arborismo  o lavori in quota. I bloccanti si dividono tra maniglie, bloccanti da piede o ventrali che spesso vengono utilizzati contemporaneamente per una risalita estremamente comoda e veloce. I dispositivi bloccanti andrebbero sempre utilizzati su corde semistatiche proprio per evitare che l’elasticità delle corde dinamiche ci renda difficoltosa della salita; in ogni caso sarebbe opportuno che la corda che decidiamo di utilizzare sia stata trattata con la tecnologia Unicore. La dentellatura del fermacorda infatti può danneggiare seriamente le corde sprovviste di questo trattamento, rovinandone la calza e mettendoci in una situazione di serio pericolo.


MANIGLIE: Possono essere sia per mano destra che sinistra e la loro ergonomia le rende estremamente comode per avere una impugnatura potente ed efficace. La maniglia scorre in verticale lungo la corda e si blocca grazie al fermacorda dentellato, che si adatta ai vari diametri delle corde statiche (minimo tra gli 8 e i 9 mm, massimo tra i 12 e 13 mm) a seconda dei modelli. La possibilità di utilizzare questo strumento anche su corde bagnate, sporche o ghiacciate rende questo tipo di attrezzatura tra le più versatili sia nel mondo dello sport che del soccorso e dei lavori su corda. Sono estremamente robuste e resistenti all’usura, con impugnature ergonomiche spesso adatte anche all’utilizzo con i guanti..



VENTRALI: Si utilizzano sempre in abbinamento ad una maniglia, e collegano il nostro imbrago alla corda di risalita. Rispetto alle maniglie o ai bloccanti da piede, rappresentano una parte fissa della nostra attrezzatura da risalita su corda, ovvero non vengono spostati per procedere nella salita ma hanno l’unica funzione di tenere la corda bloccata. Alcuni di questi bloccanti, come il Tibloc di Petzl sono talmente compatti da avere un peso minimo, diventando perfetti per delle risalite di emergenza.



DA PIEDE: Si agganciano alla caviglia per avere più spinta nella risalita e poter progredire con più facilità, e si utilizzano sempre in abbinamento ad un altro bloccante mobile come una maniglia e ad un ventrale. Anche in questo caso possiamo scegliere tra destro e sinistro: i materiali con fettucce in dyneema e dentellatura in acciaio sono adatti alle situazioni più estreme come pioggia o neve e rappresentano un ottimo compromesso tra affidabilità e resistenza nel tempo.



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ATTENZIONE: Questo articolo è solo a scopo informativo e non pretende di spiegare esaustivamente il corretto funzionamento dei vari attrezzi citati, per cui si rimanda ai rispettivi manuali di utilizzo. I nostri consigli sono da prendere solo come parte integrante di un processo di formazione e di pratica che ogni arrampicatore deve affrontare con istruttori qualificati per arrivare a padroneggiare queste tecniche di assicurazione. Questo articolo non pretende di essere esaustivo, nè di sostituirsi ad una formazione specifica sull'assicurazione in arrampicata sportiva, per la quale è necessario verificare le proprie capacità con istruttori qualificati.



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3 aprile 2019