Il caschetto d’arrampicata dovrebbe essere la prima cosa da acquistare quando si vuole approcciare questo sport, e invece molto spesso viene considerato un extra o, meglio ancora, viene comprato per essere inesorabilmente appeso al muro sopra ai friend non più utilizzati da generazioni. Spesso la causa è anche una scelta non accurata del casco, che risulta essere quindi poco confortevole o adatto alle nostre esigenze.



Ecco quindi quali sono i criteri con cui andrebbe scelto: innanzitutto bisogna avere le idee chiare su quale sia il contesto in cui viene utilizzato, se falesia, ghiaccio, vie lunghe o se cerchiamo la polivalenza. Altri parametri importanti sono il peso, l’aereazione, la regolazione ed infine il prezzo.



In linea di massima ci sono tre tipi di caschi. I caschi di base, che sono generalmente molto robusti ma più pesanti, sono ormai abbastanza fuori moda; i caschi polivalenti, che hanno già delle protezioni più avanzate in punti più sensibili della testa ed un maggiore confort in generale, sono ideali per la falesia; e poi ci sono i caschetti ultraleggeri, molto indicati per le vie lunghe. Sono leggerissimi, ma anche più cari e leggermente più delicati degli altri: la questione "peso" è quindi molto intrecciata alla questione "robustezza", e se scegliamo un casco ultraleggero, dovremo sicuramente mettere in conto di cambiarlo più spesso. La vita media di un casco comunque varia dai 5 ai 10 anni , sempre facendo un controllo visivo ad ogni stagione, in quanto i materiali utilizzati, soprattutto il policarbonato, si usurano tantissimo già solo con i raggi UV.



Per quanto riguarda le regolazioni, i caschi più evoluti permettono di regolare anche molto bene le chiusure intorno al collo, che sono fondamentali per evitare di perdere il casco in caso di incidente o di far sì che si giri mentre stiamo arrampicando.



L’areazione invece è un aspetto che viene spesso sottovalutato, ma è fondamentale per assicurare un ottimo confort. D’altra parte non si tratta solo di avere molte aperture per far passare l’aria, perché questo vorrebbe dire che potrebbero transitare da quegli stessi buchi anche delle piccole pietre in caduta libera: bisogna quindi controllare che siano disposti in maniera appropriata pur garantendo la massima aereazione.



Il prezzo non sarebbe da mettere nell’elenco, in quanto non si dovrebbe badare a spese quando si parla di sicurezza; ma è anche vero che a volte ci sono differenze di prezzo per caratteristiche bene o male simili, e quindi è bene leggere attentamente le specifiche del caschetto che stiamo comprando.



E se dopo questa grande scrematura c’è ancora dell’indecisione, ci può sbizzarrire sull’estetica! L’importante è indossarlo, sempre!


Arrampicata trad casco Petzl


24 Ottobre 2017