Se è vero che quando si arrampica da primo le cadute fanno parte integrante del “viaggio”, è altrettanto vero che quando si pratica arrampicata trad si cerca di testare sul campo il meno possibile le protezioni che siamo riusciti a piazzare. Forse è proprio per questo che si deve avere la maggior fiducia possibile nell’attrezzatura che scegliamo, di modo che una volta messa, siamo in grado di andare oltre senza esitare, godendoci l’arrampicata.



I friend sono dei dispositivi costituiti da camme che possono essere utilizzati sia come punti di ancoraggio durante una salita in fessura, sia come protezioni ausiliarie durante una via in artificiale: ogni situazione prevede attrezzi progettati diversamente, e per questo ti diamo alcuni consigli su come scegliere quello più adatto al tuo tipo di arrampicata.

 


NUMERO DI CAMME


Tre. I friend a tre camme sono generalmente i più fini ed adatti alle piccole fessure; anche se ormai tutti i friend sono ugualmente sicuri, questi sono più indicati come protezioni ausiliarie su vie da arrampicare in artificiale. Naturalmente sono apprezzati per la loro straordinaria leggerezza e compattezza soprattutto su fessure in granito piccole e difficili da proteggere.



Quattro. Dal profilo più ampio e robusto, sono i friend più rassicuranti che possiamo scegliere e non solo da un punto di vista estetico: le quattro camme aiutano a dissipare meglio l’energia generata da un volo, e quindi sono più affidabili nel caso in cui li usiamo come protezione principale su una via in fessura. Nelle loro versioni più aggressive sono molto apprezzati sulle vie di calcare od arenaria; gli ultimi modelli inoltre presentano profili piuttosto sottili anche per questo tipo di friend, rendendoli nelle dimensioni simili ai corrispondenti a tre camme.



STELO


Singolo. I friend a stelo singolo sono estremamente sottili e leggeri, ed ormai sono i più diffusi tra gli appassionati di trad climbing per via della loro maneggevolezza ed ergonomia. Ideali anche per le fessure irregolari, hanno il vantaggio di essere molto flessibili e quindi di assorbire meglio la direzione di un’eventuale caduta. Per contro possono avere la tendenza ad avere un po’ di gioco in più nelle fessure, soprattutto in quelle orizzontali, e ad essere inclini a una maggiore usura in condizioni di sfregamento con la roccia.



Doppio. Spesso hanno dimensioni maggiori rispetto a quelli a stelo singolo, e quindi anche un ingombro non trascurabile quando sono attaccati all’imbrago; in compenso riescono a dissipare meglio l’energia cinetica della caduta scaricandola sui due assi di rotazione delle camme. Il loro vero punto di forza è però quello di resistere maggiormente alle abrasioni contro la roccia, garantendo una maggiore durata nel tempo.



ASSE


Singolo. Anche in questo caso l’asse singolo è quello che ha trovato maggiori riscontri tra gli arrampicatori, sia per la sua compattezza che per la capacità di ruotare facilmente per trovare il miglior piazzamento nelle fessure più complicate.



Doppio. Bilanciano il fatto di pesare un po’ di più con la prerogativa di poter sfruttare un maggior numero di piazzamenti, e quindi poter essere utilizzati in situazioni differenti grazie al loro ampio raggio di espansione generalmente associato ad un maggior numero di camme.



ATTENZIONE: Questo articolo è solo a scopo informativo e non pretende di spiegare esaustivamente il corretto funzionamento dei vari attrezzi citati, per cui si rimanda ai rispettivi manuali di utilizzo. I nostri consigli sono da prendere solo come parte integrante di un processo di formazione e di pratica che ogni arrampicatore deve affrontare con istruttori qualificati per arrivare a padroneggiare queste tecniche di assicurazione. Questo articolo non pretende di essere esaustivo, nè di sostituirsi ad una formazione specifica sull'assicurazione in arrampicata sportiva, per la quale è necessario verificare le proprie capacità con istruttori qualificati.



gripped.com



14 marzo 2019