Uscirà quest’autunno l’atteso film Free Solo, che riprende la memorabile impresa di Alex Honnold su Freerider. Nel giugno 2017 qualsiasi media riportava la notizia della sua storica arrampicata senza corda sulla parete dell’El Capitan. La via, con tiri fino al 7c+, si sviluppa per quasi mille metri tra traversi, fessure e incastri; una via impegnativa per chiunque voglia provarla con corda e rinvii, assolutamente improponibile se la si vuole salire senza nessuna protezione, con gli occhi del mondo puntati addosso e restando per quattro ore da soli sulla parete. Improponibile per tutti, tranne che per Alex Honnold.

 

 

Guardarlo arrampicare fa restare sia chi lo ammira, sia chi lo critica, senza fiato. Molti si chiedono come faccia a gestire così razionalmente la paura, altri si chiedono perché si ostini ad arrampicare senza corda e poi ci sono quelli che hanno dei figli, che si chiedono cosa stia pensando in quel momento la mamma di Alex Honnold.

 

 

Nel film Free Solo, realizzato in collaborazione con National Geographic, tutte le domande trovano una risposta. Alex Honnold viene raccontato come arrampicatore estremo, che si spinge oltre ogni limite mai immaginato dai suoi predecessori in questo stile, se vogliamo definire “un po’ rischioso”, di arrampicata. Ma con molta sensibilità viene descritta anche la routine di Alex: dagli allenamenti alle sue relazioni con gli amici, la famiglia, la mamma e la fidanzata, tutti inevitabilmente “agganciati” alle sue scelte.

 

 

La direzione e la fotografia del film sono ad opera di Jimmy Chin ed Elizabeth Chai Vasarhelyi, già autori di Meru, il documentario pluripremiato sull’omonima impresa in Himalaya. Nel trailer di Free Solo, Jimmy Chin racconta anche il proprio coinvolgimento emotivo durante queste riprese, che chiaramente avrebbero avuto un altro epilogo al minimo errore durante la scalata di Alex. Assolutamente da non perdere.

 

 




 

 

 

19 settembre 2018