La Valle dell’Orco è la prima della lista tra le valli del torinese che maggiormente si prestano all’arrampicata in tutte le sue discipline: ghiaccio, trad, vie lunghe, arrampicata sportiva e boulder. I massi e le pareti di granito si sviluppano a perdita d’occhio e trovano il fulcro delle attività sportive nella zona di Ceresole Reale. Il paesaggio costellato da dighe, laghi, pascoli e contrade rende questa valle unica: basta venire qui un fine settimana estivo per rendersi conto di quanto sia apprezzata da piemontesi di ogni dove, ma anche da tantissimi turisti stranieri.



Il boulder da queste parti non è una pratica sportiva di “ultima generazione”: il celebre passaggio di Mike Kosterlitz “Fessura Kosterlitz” richiama aspiranti ripetitori dalla metà degli anni ’70, periodo carico di storia sia a livello nazionale che arrampicatorio. Questa fessura praticamente perfetta, che spacca a metà un masso situato a bordo strada, è iconica dell’arrampicata di queste parti: tecnica, mentalmente impegnativa, assolutamente difficile per il grado. Dalla primavera all’autunno è facile trovare quasi ogni giorno arrampicatori delle più disparate nazionalità che tentano di venire a capo degli incastri necessari per arrivare in cima alla micidiale fessura. Poco più avanti un altro masso dall’altezza improponibile porta la firma di Bernard Zangerl, apritore di boulder esigenti e sicuramente adatti ad una ristretta élite di arrampicatori.



Dalle parti delle Fonti Minerali di Ceresole Reale si trova un altro settore più riparato dal sole, immerso nel bosco ma comunque a pochissima distanza dal parcheggio: qui ci sono boulder più adatti a tutti i livelli e le linee sono quasi sempre molto belle. Anche in questo caso le difficoltà non sono mai regalate e proprio per questo la soddisfazione di arrivare in cima ad ogni singolo passaggio è enorme.



Anche intorno al rifugio Mila ci sono vari boulder che richiedono pochissimo avvicinamento ma che sono riparati dagli alberi, in un paesaggio incantevole dove la vista del lago domina il paesaggio. Sia al Rifugio delle Fonti che al Mila puoi trovare la nuova guida dei blocchi mentre, se vuoi farti un’idea di tutte le possibilità di arrampicata, la guida di Versante Sud è sicuramente la più completa. I settori presenti nella guida Orco Boulder sono stati puliti e sviluppati dai ragazzi che gestiscono entrambe i rifugi, ai quasli puoi fare riferimento per ogni tipo di informazione. E’ sempre grazie a loro che negli ultimi anni si è sviluppato con sempre maggior successo l’Orcoblocco, nonché la 24 ore di boulder prevista per i prossimi 13 e 14 settembre.



Da queste parti la roccia è granito, con un’aggressività che ti obbliga, soprattutto con temperature non polari, a dosare i tentativi. Anche per questo ogni singola salita diventa preziosa e di alta soddisfazione. La logistica è molto comoda ed immediata, i massi sono facili da trovare anche se bisogna spostarsi con la macchina per passare da un settore all’altro.



La zona è assolutamente family-friendly anche grazie agli avvicinamenti minimi ed alle basi sempre in piano; nonostante questo è sempre bene venire in tanti oppure con tanti crashpad, perché le altezze dei boulder sono quasi sempre abbastanza rischiose ed impegnative.



Come in moltissime valli che richiamano turisti, hai la possibilità di soggiornare qui a partire dai campeggi “a misura di arrampicatore” (ad esempio “La Peschera” è a due passi a piedi dalla Fessura Kosterlitz) per passare poi ai rifugi o hotel “deluxe”. Ovviamente ti consigliamo di soggiornare e mangiare ai rifugi Mila e Fonti Minerali, o almeno di fermarti da loro per un caffè o una birra.



valle orco



13 luglio 2019