Se non sai più dove andare per arrampicare tranquillo perché, come dice Loredana Bertè: “in qualunque posto c’è troppa gente ad Agosto”, ti consigliamo di visitare l’area di blocchi del Monte Aquila, nel Gran Sasso. L’area, a pochi chilometri dall’Aquila ed a una ragionevole distanza da Roma, è stata sviluppata e valorizzata principalmente dai fratelli Parisse, arrampicatori locali d’eccezione e di alto livello ai quali dobbiamo anche la guida “Magia di Calcare”.



L’area si trova ad una quota di circa 2000mt ed è spesso battuta dal vento; questo permette di poter arrampicare discretamente bene in piena estate, nonostante il sole sia costante durante tutta la giornata. Le condizioni ideali si trovano come sempre quando quasi nessuno ha le ferie, ossia a giugno e ottobre.



I massi, che contano una settantina di passaggi, si trovano su una piana erbosa sotto alla vetta del Corno Grande; verso valle si perdono a vista d’occhio i prati del Campo Imperatore in uno scenario unico. Il cielo terso e l’area secca che tira da queste parti rendono poi il tutto ancora più spettacolare.



La roccia su cui si arrampica, come suggerisce il nome della guida, è calcare con la sua classica conformazione lavorata a buchi, generalmente compatto ma altamente abrasivo. Le cadute sono quasi sempre buone e i passaggi sono di altissimo livello e mai scontati: nessuna difficoltà è regalata, dai blocchi di riscaldamento ai più difficili, c’è da sudare su ogni passaggio.



Gli avvicinamenti ai vari massi variano da circa venti a quaranta minuti, sia sul sentiero molto ben segnalato che arriva in cima al Monte Aquila, sia tagliando per prati grazie alle accurate indicazioni presenti sulla guida; visto che gli avvicinamenti non sono comunque mai banali, è un’area adatta a famiglie con bimbi molto volenterosi di fare una passeggiata mediamente impegnativa in montagna.



Molto spesso i massi offrono varie facce su cui poter arrampicare inseguendo l’ombra e sfruttando a pieno una giornata di boulder; come sempre arrampicare in compagnia vuol dire più divertimento e tanti crash pad ed anche l’area del Monte Aquila, con altezze mai irrisorie, non sfugge a questa grande legge del boulder.



La località di riferimento è Fonte Cerreto: qui oltre a esserci bar, punti di ristoro ed un campeggio, si può prendere la funivia per accedere poi a piedi all’area blocchi. In alternativa, sempre da Fonte Cerreto, si può proseguire con la macchina verso il Campo Imperatore e poi seguire le indicazioni della guida per accedere ai blocchi dal basso.



Nella zona del Campo Imperatore è anche possibile dormire in camper o furgone e trovare tutto ciò che ti serve per sopravvivere qualche giorno senza dover scendere: un bar, un rifugio ed anche qui le innumerevoli bancarelle di arrosticini, frutta secca e prodotti locali, pronti a ricaricarti di proteine e felicità dopo una dura giornata di boulder.



boulder monte aquila


28 giugno 2019