Grecia e arrampicata hanno un unico punto d'incontro universalmente riconosciuto: Kalymnos. Ma nella miriade di isole che compongono l’arcipelago se ne nasconde una che ha attirato l’attenzione degli appassionati di boulder: Tinos. A tre ore di distanza in nave da Atene, Tinos è una piccola collina che emerge dal mare, abitata solo nel centro portuale dove arrivano i turisti, per lo più greci. Questo caratteristico agglomerato di case è anche la base per dormire, affittare una macchina indispensabile per spostarsi tra i settori, e mangiare.



La prima cosa da dire su Tinos è che in inverno può fare freddo anche qui. In giornate di sole e vento l’aderenza è ottimale e sembrerà di volteggiare sui boulder dalla roccia altrimenti abrasiva; molto probabilmente in pieno sole si potrà anche arrampicare in maglietta, ma la sera scenderà un freddo che non si allontana molto dalle temperature a cui siamo abituati noi. E’ quindi importante accertarsi che la casa, o la camera, che si prende in affitto abbia un vero e proprio riscaldamento. Ci sono varie opzioni per dormire: noi consigliamo di non affidarsi ai privati ma di scegliere strutture che abbiano uno standard di qualità un po’ più alto, magari con qualche feedback su internet; costeranno un po’ di più, ma ne varrà sicuramente la pena.



I boulder, valorizzati da arrampicatori greci e dal tedesco Harald Röker, sono divisi in vari settori di cui esiste una guida che si può comprare in loco; molti aggiornamenti sono disponibili sul sito 27crags.com. La roccia è granito abbastanza aggressivo, ma il settore vicino al mare, Livada Beach, è un po’ più levigato dall’acqua, e si può tenere come opzione per il secondo giorno consecutivo di arrampicata. In questo settore si trovano i passaggi più atletici nonché fotogenici dell’isola, con alcuni classici come Kreativity, l’unico 8B dell’isola. L’altro settore molto meritevole è Kakia Skala, un bellissimo gruppo boulder disposti su prato, in un contesto paesaggistico stupendo. Qua e là ci sono passaggi di notevole qualità, ma per spostarsi da un settore all’altro occorre una macchina, buon senso dell’orientamento e, in alcuni casi, calzini spessi per riuscire a districarsi tra i rovi che si trovano lungo gli avvicinamenti. L’area infatti non è frequentata come Albarracin o Cresciano, e necessita quindi di un po’ di spirito di avventura, pazienza e voglia di toccare una roccia ancora molto nuova per poter essere apprezzata.



Gli stili di arrampicata variano a seconda dei settori, ma in generale possiamo dire che si tratta di un’arrampicata tecnica su prese ed appoggi piccoli, su muri verticali o poco strapiombanti. Il periodo ottimale è l’inverno: con il caldo le prese diventano intenibili e molto taglienti. Gli avvicinamenti sono quasi sempre inesistenti tranne per alcuni settori come Raki, che però merita una visita per il passaggio Star Alliance, 7C sit start (per chi può provarlo). Il settore più distante richiede una ventina di minuti di camminata. Gli atterraggi sono molto comodi e in piano, ed è quindi un posto ideale per una vacanza con famiglia e bimbi al seguito, visto che si può tranquillamente passare una settimana intera arrampicando solo nei settori facilmente accessibili.



Nelle vie centrali ci sono piccoli ristoranti che servono pesce fresco ed ovviamente magiche insalate greche, ma il vero pezzo forte gastronomico dell’isola sono le pasticcerie: sembra incredibile che così pochi abitanti possano mangiare così tanti profiterole, che vengono saggiamente venduti in piccoli secchielli. Il consiglio è solo uno: non farteli scappare!



Arrampicata boulder Kakia Skala

Kakia Skala


arrampicata boulder kakia skala tinos grecia

Distesa di boulder a Kakia Skala


boulder the shell 7A Livada beach tinos

The Shell 7A, Livada Beach


Tinos Grecia arrampicata spiaggia

Le affollatissime spiagge di Tinos


Tinos Grecia arrampicata boulder

I ristoranti nel centro di Tinos



30 gennaio 2018