È di nuovo Adam Ondra ad aggiudicarsi due delle salite più impressionanti del 2018, ma non mancano anche risultati eccezionali dagli atleti italiani, come il 9b­+ ripetuto da Stefano Ghisolfi od uno storico oro di Gabriele Moroni in Coppa del Mondo Boulder. Riportiamo i più significativi in rigoroso ordine cronologico.



11 febbraio. Adam Ondra realizza il primo 9a+ flash della storia. Super Crackinette è una via della storica falesia di St Lèger in Francia, che era stata liberata nel 2016 da Alex Megos. Certo quindi della veridicità del grado, Adam Ondra ha voluto tentare di salirla in stile flash, centrando un obiettivo veramente pazzesco. 



3 giugno. Gabriele Moroni vince ad Hachioji la tappa di Coppa del Mondo Boulder. La medaglia d’oro nella specialità Boulder mancava al team italiano dai tempi di Core e Calibani: Gabriele Moroni riesce a riportare in alto i colori del team italiano, con un successo meritato e raggiunto dopo anni di competizioni internazionali.



6 giugno. Alex Honnold e Tommy Caldwell salgono The Nose in meno di due ore. È un record che passa direttamente negli annali della storia dell’arrampicata: se non per questioni di secondi, difficilmente si potrà infrangere la barriera che i due arrampicatori americani sono riusciti a conquistare. 



14 giugno. Kaddi Lehmann è la seconda ragazza a salire un 8C boulder. Fino alla salita di Krypton, questa difficoltà del boulder era stata conquistata solamente da Ashima Shiraishi; l’atleta tedesca centra quindi l’obiettivo esigente che si era prefissata nel 2017: salire Krytpon! 



31 agosto. Paige Claassen si aggiudica la prima ripetizione di Algorithm, 5.14d (9a). Dopo la celebre salita di Jonathan Siegrist ben pochi avevano osato sfidare questa linea di quaranta metri tecnica e di equilibrio, ed indubbiamente nessuno ne era venuto a capo. Fino a quando non ci ha messo su le mani, un’esperta di questo tipo di arrampicata, Paige Claassen.  



10 ottobre. L’arrampicata sportiva partecipa per la prima volta alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires. Il nostro sport preferito debutta alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires dandoci un’anteprima di quello che vedremo tra, ormai possiamo dirlo, un anno a Tokyo. Il nostro atleta Filip Schenk passa in finale chiudendo al quarto posto.

 


9 novembre. Carlo Traversi ripete in stile trad Meltdown in Yosemite, una delle fessure più difficili al mondo. Nel 2018 arriva anche la prima ripetizione di Meltdown, la via in stile trad più dura degli Stati Uniti, 5.14c, 8c trad, aperta esattamente dieci anni fa da una tenace Beth Rodden. 

 


12 novembre. Adam Ondra sale a vista “Just Do It” 5.14c (8c­+) a Smith Rock. Una salita leggendaria, come leggendaria è questa via americana, una delle prime ad essere chiodata dall’alto e di questo grado. Una onsight impressionante, avvenuta proprio davanti agli occhi del chiodatore Alan Watts. 



7 dicembre. Stefano Ghisolfi ripete Perfecto Mundo, 9b­+ a Margalef. Sono quattro ora gli atleti ad aver infranto la soglia del 9b­+: oltre ad Adam Ondra e Chris Sharma, anche Alex Megos a maggio e Stefano Ghisolfi a dicembre riescono in una via di questo grado decisamente per pochi eletti. 



29 dicembre. Jakob Schubert ripete Neanderthal, 9b. Una delle ultime notizie approdate dal web: si tratta della prima ripetizione di questa via liberata quasi dieci anni fa da Chris Sharma; una prestazione che chiude un anno eccezionale, che ha visto l’atleta austriaco vincere anche il titolo di Campione del Mondo di difficoltà. 



Stefano Ghisolfi su perfecto mundo! credits: Mountlive.com



14 gennaio 2019