La maggior parte dei produttori di corde di arrampicata fornisce istruzioni precise su come controllare lo stato della corda: riportiamo quelle più significative dalle procedure Petzl ed Edelrid che puoi scaricare in versione completa e gratuita da internet.



La corda fa parte dei dispositivi personali di sicurezza e per questo un suo controllo visivo e tattile dovrebbe essere eseguito dopo ogni uscita su roccia, od almeno dopo cadute e sollecitazioni di un certo tipo. La calza si può controllare in maniera semplice e abbastanza veloce, facendo scorrere la corda tra le nostre mani in tutta la sua lunghezza, guardando che non ci siano segni evidenti di bruciature, abrasioni o tagli e sentendo con le mani che la superficie sia sempre regolare.



Anche l’anima può essere controllata in questo modo: quando sentiamo delle sporgenze o delle parti troppo morbide, dobbiamo sempre metterci in allarme e non ritenere più affidabile la corda. Tuttavia ci sono situazioni dove l’usura dell’anima della corda non è così visibile, e quindi sta a noi essere particolarmente attenti a ciò a cui esponiamo la corda sia quando la usiamo che quando la mettiamo via.



Ad esempio i danni da prodotti chimici ed acidi non sono così evidenti: se la corda viene a contatto con acidi come quelli contenuti nelle batterie delle auto, potremmo non notare nulla al di là di una semplice decolorazione della calza. Sta a noi quindi riporla sempre nel sacco e in un luogo pulito, di modo da non avere il dubbio sulle sostanze che possono esserle cadute accidentalmente sopra: una corda che è stata a contatto con dei prodotti chimici particolarmente aggressivi, va sempre cambiata.



Anche la polvere può infilarsi tra le fibre della calza per andare a danneggiare l’anima, anche se questo generalmente dovrebbe portare a delle irregolarità che possiamo sentire durante la nostra ispezione. Quando cominciamo ad arrampicare su un tiro, molto spesso la corda si trova diligentemente adagiata sul proprio sacco, per poi iniziare a spostarsi lungo la base della falesia per via dei nodi e delle asole che si formano man mano: dopo utilizzi di questo tipo, è sempre consigliato lavare la corda.



Ma c’è anche un altro aspetto che rientra nel capitolo “abrasione da polvere”, ovvero la magnesite. Edelrid ha esaminato alcuni campioni di corde utilizzate in falesia, per rilevare come la presenza di polvere di magnesite tra le fibre dell’anima della corda fosse massiccia lungo il primo metro. Questo rende la corda più spessa, ma soprattutto con una capacità molto ridotta di assorbire l’energia di una caduta.



Durante il nostro controllo visivo, oltre a tagli e irregolarità, dobbiamo prestare particolare attenzione anche al colore della corda: una calza che ha perso il suo colore originale può essere indice di un’esposizione prolungata ai raggi solari. Ovviamente il danno non è solo estetico, ma porta ad una maggiore rigidità della corda, pericolosa sia dal punto di vista dell’assorbimento dell’energia di una caduta che della sua maneggevolezza durante la salita e le fasi di moschettonaggio.



Ricordiamoci che l’esposizione ai raggi UVA è pericolosa tanto per la nostra corda quanto per l’attrezzatura in materiale tessile che troviamo in loco sulle vie, ovvero fettucce dei rinvii, cordini nelle soste ecc. Se vediamo materiali di questo tipo molto scoloriti e rigidi, evitiamo di utilizzarli e ricordiamoci di non asciugare mai una corda lavata alla luce solare diretta.



Come sempre, se pensi che potrebbe essere il momento di cambiare la tua corda, sicuramente lo è! Per tutte le altre informazioni ti rimandiamo ai Manuali di Ispezioni Edelrid e Petzl.



.Fonte: EdelridPetzl



ATTENZIONE: Questo articolo è solo a scopo informativo e non pretende di spiegare esaustivamente il corretto funzionamento dei vari attrezzi citati, per cui si rimanda ai rispettivi manuali di utilizzo. La decisione di quando sia il caso di ritirare la corda è responsabilità dell'arrampicatore che ne conosce la storia e l'utilizzo che ne è stato fatto. In caso di dubbio, consigliamo di sostituire sempre l'attrezzatura. Prima di cominciare a scalare è importante essere seguiti nell'apprendimento delle manovre base da esperti qualificati. 

 


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6 maggio 2019