Che siano utilizzate in falesia, a fare boulder o in palestra, le scarpette d’arrampicata necessitano presto di una bella rinfrescata. Questa procedura, che sembra sacrilega per molti arrampicatori, in realtà non crea nessun danno alle scarpette e rincuora chiunque debba condividere le sue giornate indoor o sulla roccia con il loro proprietario. La pulizia delle scarpette non avviene solo una volta ogni mille quando ci si ricorda che lo zaino emana un odore riprovevole, ma si attua tramite piccole accortezze ad ogni utilizzo.



Innanzitutto possiamo evitare di doverle lavare troppo spesso: un’abitudine molto consolidata, e che invece sarebbe bene evitare, è quella di rimettere le scarpette nello zaino o nel sacchetto subito dopo aver arrampicato, e di dimenticarsele lì fino al weekend successivo. Questo non permette alla parte interna di asciugarsi bene dopo l’utilizzo, anzi favorisce il proliferare di batteri ed il conseguente odore inconfondibile delle scarpette usate. L’ideale sarebbe tenerle appese all’aria, ma non al sole, di modo che si asciughino completamente. Un’idea da non sottovalutare è quella di avere sempre con sé, sia in palestra che sulla roccia, due paia di scarpette di modo da poterle alternare: in questo modo avranno il tempo necessario per asciugarsi tra un giro e l’altro.



Per evitare di sporcarle al loro interno introducendo polvere, terra ed ogni sorta di residuo che si trovi alla base della falesia o tra i massi, non ci sogneremo più di camminare a piedi nudi prima di infilare le scarpette e, men che meno le useremo per transitare tra un masso e l’altro tenendole infilate solo nella parte anteriore del piede, con il tallone ripiegato rovinosamente sotto a tutto il nostro peso.



Alcuni marchi di attrezzatura per l’arrampicata sportiva hanno molto a cuore la serenità dei climber ed hanno studiato svariati sistemi per arginare il problema dell’odore delle scarpette: il più utilizzato è sicuramente il Boot Bananas. Si tratta di un deodorante per scarpette costituito principalmente da bicarbonato di sodio (un rimedio “della nonna” infatti è anche quello di cospargere le scarpette di bicarbonato dopo l’utilizzo, anche se questo vanta innumerevoli oppositori alla pratica) ed oli essenziali come lavanda e tea tree, un ottimo antibatterico naturale. Assorbendo l’umidità della scarpetta, le Boot Bananas bloccano il proliferare dei batteri e rendono più piacevole la convivenza con le proprie scarpette.



La Sportiva invece ha ideato delle calzature d’arrampicata specifiche per l’indoor con la caratteristica di poter essere lavabili in lavatrice, le Oxygim. Queste scarpette, ideali per chi inizia e per chi pratica attività indoor per molte ore, sono state prodotte con materiali super traspiranti e lavabili: un sollievo per chi non ha nessuna dimestichezza con catini e saponi neutri.



Al di là delle Oxygim non è possibile lavare le scarpette in lavatrice: il lavaggio, per quanto delicato, con molta probabilità danneggerà il tessuto della scarpetta e potrebbe far scollare la suola dalla tomaia; meglio quindi armarsi di bacinella e detergente neutro e lavarle a mano, ovviamente in acqua tiepida, rimuovendo lo sporco più evidente con una spazzola morbida.



L’asciugatura va sempre fatta all’aria aperta ma non in pieno sole; da evitare l’asciugatrice ovviamente, ma sconsigliamo anche di mettere all’interno delle scarpette la carta di giornale; questa allungherebbe i tempi di asciugatura anziché diminuirli. Sei pronto a riportare al loro antico splendore le tue scarpette?



Scarpette arrampicata Five Ten

 


4 novembre 2018