Per chi non lo sapesse, arrampicare sui massi prevede molto più tempo a provare sequenze di movimenti, cadendo, che a salirlo in maniera “pulita”. Questo vuol dire che la caduta è parte fondamentale del fare boulder, e che anche su questo aspetto possiamo provare a prepararci in maniera da affrontare la sedute outdoor serenamente.



Quando siamo in palestra possiamo provare a prendere confidenza sia con l’altezza, cercando di capire qual è il nostro punto limite, che con l’atterraggio vero e proprio. Possiamo sia fare dei boulder facili e poi saltare giù invece di scendere di qualche presa, giusto per capire come reagisce la nostra testa di fronte a un salto molto alto, sia provare dei boulder al limite per capire come cadiamo quando non riusciamo a controllare il movimento. Questo succede già quasi sempre in automatico quando si fa una session in palestra, ma raramente si pone attenzione su come reagiscono corpo e mente di fronte a questi salti. Ricordiamoci che neanche la palestra è un terreno sicuro al 100%! Anche qui possiamo infortunarci, soprattutto le caviglie, e quindi a maggior ragione non dobbiamo sottovalutare questo aspetto dell’allenamento.



Una volta che abbiamo deciso qual è l’altezza massima da cui osiamo lanciarci in palestra, quindi con un super materasso alto e confortevole, ci sarà anche più facile capire qual è il nostro punto limite quando saremo fuori, una volta che avremo valutato l’atterraggio, il numero di crash pad e di paratori.



Ora dobbiamo capire come si atterra. Il corpo non deve mai cadere sul materasso completamente rigido, e neanche senza nessun controllo. L’ideale è cadere in posizione verticale, con le ginocchia che andranno ad attutire ed accompagnare la caduta, magari rotolandoci scenograficamente per non insaccarci nel materasso. Le braccia non devono nuotare nell’aria, perché potremmo far partire nasi e giunture dei poveri volontari che stanno provando a pararci. Per lo stesso motivo dobbiamo evitare di ruotare su noi stessi con le braccia aperte come una ballerina sulle punte, perché il rischio di collisioni con chi ci sta intorno è elevatissimo. E, credici, fa male.


 

Le informazioni contenute in questo articolo sono semplicemente delle linee guida: prima di cominciare a scalare è importante essere seguiti nell'apprendimento delle manovre base da esperti qualificati. Inoltre l'articolo non pretende di essere esaustivo per quanto riguarda il corretto funzionamento dell'attrezzatura illustrata, per cui si rimanda ai manuali d'uso.

 



Arrampicata boulder fessura

Foto di Dimitrius Fritz


Arrampicata boulder

Foto di Vera Warmbrunn


2 gennaio 2018