corda beal arrampicataDici Beal e ti si apre un mondo. Perché Beal è sinonimo di attrezzature per arrampicata sportiva, per lavori su corda, nonché di nuove tecnologie e progetti Climbing Active per un’arrampicata sostenibile. Nata a Vienne nell’Isere, con una filiale in Georgia, la Beal è un’azienda familiare che con metodo e ricerca si è saputa affermare nel mondo della produzione di corde, imbraghi e quant’altro sia alla base della pratica di questo sport. Questo è merito del fatto che ogni anno il 10% del ricavato venga investito nella ricerca e il 5% nella promozione: gli atleti sponsorizzati sono parte integrante del Beal Lab, sempre pronto a testare e rinnovare le proprie tecnologie. Dry Cover, Golden Dry, Unicore sono alcuni dei brevetti Beal che permettono di avere una maggiore resistenza dei materiali agli agenti esterni come acqua, calore, umidità ed abrasioni.



E sempre a proposito di tecnologie, Beal è la prima azienda ad aver ottenuto il marchio CE, e rientra con ampio margine nei parametri UIAA: se il numero di cadute limite per ottenere quest’ultima certificazione è cinque, le corde classiche Beal ne sopportano fino a dieci o undici. Ogni corda, oltre alla tracciabilità, ha una vera e propria carta d’identità, da cui è possibile rintracciare tutti i dati sul sito internet.



beal corda arrampicata golden dry UIAAMa Beal guarda anche avanti, e crede in un’arrampicata sostenibile e responsabile. Fondatori del Climbing Active, stanno portando avanti un progetto di riforestazione in Madagascar, piantando un albero per ogni corda venduta. Su ogni corda è possibile trovare un’etichetta numerata che rimanda al progetto portato avanti in collaborazione con l’ONG Wood en Stock. Non solo: ogni anno vengono riciclati 15 tonnellate di poliammide ed i cataloghi sono tutti stampati con carta Novatech, che utilizza solamente fibre da foreste sostenibili e, ovviamente, è 100% riciclabile.



14 settembre 2017