L’attrezzatura per l’allenamento in arrampicata si arricchisce anno dopo anno di strumenti sempre più specifici per gli arrampicatori ma, dal punto di vista dell’innovazione, niente supera l’attrezzatura in sospensione. Puoi portarla insieme a te ovunque tu vada ed ormai trovi, al fianco dei travi più semplici e basilari, ogni sorta di prensione e tipologia di strumento.



L’entusiasmo è sempre tanto, soprattutto da parte di chi non riesce ad andare regolarmente in palestra o non può costruirsi un muro in casa, ma capire dove appendere questa attrezzatura in sicurezza non è banale.



Per sua natura l’attrezzatura in sospensione trova possibilità di collocazione ovunque, quindi al chiuso come all’aperto. Se vogliamo predisporre uno spazio al chiuso, dovremo comunque metterci nell’ottica di dover fare dei buchi nel soffitto: a seconda del materiale che ci troviamo sopra alla testa, ci sono varie soluzioni per fissare l’attrezzatura. L’ideale è il cemento armato, dove puoi fare due fori nei quali andrai ad inserire dei tasselli ad espansione, in genere da 10 mm, per fissare due spit. Se invece hai un soffitto in mattoni, dovrai affidarti ai tasselli resinati, ai quali andrai sempre ad ancorarti con degli spit. In ogni caso accertati sempre sulla natura del materiale: se fosse cartongesso, potrebbe disfarsi come una millefoglie.



Se vuoi invece arricchire un muro boulder che ti sei costruito in casa, potrai sfruttare i pannelli di legno che fanno da tetto per avvitare due spit. Ma non finisce qui: il bello dell’attrezzatura in sospensione è che puoi portarla con te in falesia per scaldare le tue dita prima di un tentativo estremo, o in qualsiasi altro luogo dove vuoi mantenerti sempre carico. E non dovrai fare buchi! Sarà sufficiente trovare un ramo massiccio od un trave di legno dalla solidità comprovata per agganciare l’attrezzatura portatile tramite i cordini forniti in dotazione!



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30 luglio 2019