Molti arrampicatori vanno ad Annot a fare boulder, tanti vanno a fare trad, ma pochi vanno per scalare in falesia. L’arrampicata sportiva, qui spesso ingiustamente snobbata, non è così male come alcuni luoghi comuni vogliono far credere, nonostante sia vero che molte vie siano state “migliorate” dall’opera umana. La conformazione della roccia, un bellissimo grès unico nel suo genere, mimetizza bene i buchi naturali con quelli artificiali, e un occhio non esperto potrebbe anche non accorgersi della coesistenza di entrambe.

 

 

Le vie variano da estremamente corte, come Electroshock un 7b di due spit e catena, a mediamente lunghe come Vitamania, un 8c+ dì una ventina di metri, inizialmente quotata 9a. Uno stile di arrampicata che piace molto ai boulderisti che vogliono scendere dal bosco di massi subito fuori dal paese per fare una giornata con la corda. Le vie, che possono essere sia placche di spalmi (soprattutto quelle facili), che boulder di biditi in strapiombo, si trovano nel bosco che parte dalla ferrovia di Annot fino al Chemin de Roy. Qui, in cima al sentiero, fino a qualche anno fa si poteva trovare un altro vero e proprio settore di vie che si sviluppava all’interno di un suggestivo canyon; alcuni scavi un po’ troppo evidenti hanno però suscitato le proteste dei turisti che amavano fare trekking da queste parti, e così le vie sono state schiodate, ad eccezione di quelle naturali, per riportare la roccia al suo stato naturale.

 

 

Annot si trova nel sud della Francia tra Dignes les Bains e Nizza; un paese caratteristico che sembra rimasto fermo agli anni ’50, forse anche per l’arredamento del bar che domina la piazza centrale e che fa da ritrovo di fine giornata per tutti i climber. In compenso non manca nulla: una fantastica panetteria da saccheggiare la mattina, una pizzeria non male dove fermarsi la sera, un comodo campeggio con saletta interna per mangiare in caso di pioggia o ancora un parcheggio gratuito per camper e furgoni.

 

 

Il periodo ideale per visitare Annot, come sempre, sono le mezze stagioni; il bosco è esposto a sud, ma gli alberi creano ombra, quindi è sconsigliato per l’eccessivo freddo in inverno e per l’eccessivo caldo in estate.

 

 

Attenzione alla pioggia! Considerata la conformazione della roccia, è altamente sconsigliato arrampicare subito dopo la pioggia: potresti ritrovarti con una presa in mano!

 

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9 novembre 2017