Il boulder urbano è la nuova frontiera dell’arrampicata cittadina, con sempre più affezionati ed iniziative che lo promuovono tramite contest. Dura a credersi per noi che abbiamo avuto innumerevoli richiami mentre ci appendevamo ai muri della scuola, ora la novità non è solo che arrampicare in città durante i raduni è legale, ma puoi addirittura essere fregiato del titolo di “Hero”, come nel contest Block and Wall. In realtà il primo raduno di questo tipo in Italia festeggia ormai i dieci anni, ma il vero boom tra i giovani fuori e i giovani dentro è più recente ed in continua crescita. Ne è conferma il successo incredibile dell’ultima edizione del contest più seguito in Italia, il “Block and Wall” di Trento appunto, che quest’anno ha annoverato più di cinquecento partecipanti.

 

 

 

I contest di boulder urbani vengono organizzati con la partecipazione delle autorità comunali, il che rende questo tipo di arrampicata, altrimenti illegale, praticabile e sicura. Come in quasi tutte le gare amatoriali di boulder il regolamento prevede che ci siano alcuni blocchi “gara”, ovvero dei passaggi più difficili che determinano la classifica e di conseguenza chi entrerà in finale. I boulder sono disseminati nelle città e possono essere individuati sulle apposite cartine fornite generalmente con i pacchi gara; di solito non hanno un’altezza superiore ai tre o quattro metri, e ci si protegge l’un l’altro parandosi e utilizzando i crash pad come nel boulder su roccia. Le finali vengono generalmente disputate su pareti artificiali come quelle che troviamo in palestra.

 

 

 

Rispetto alle gare di boulder standard, quelle che si svolgono in città sono più orientate verso un’ottica di divertimento piuttosto che di competizione; anche i giovanissimi possono partecipare previa autorizzazione dei genitori e, non è difficile immaginarlo, tra l’altro eccellono notevolmente. Inoltre è estremamente scenografico e poco invasivo (non restano tracce sugli edifici); il divertimento è assicurato non solo per chi scala, ma anche per chi si ferma a guardare le anomale acrobazie sullo stipite del museo della propria città.



Street boulder ad Arco






25 settembre 2018