Appena le strade montane iniziano a venire riaperte dopo la neve, il boulderista in cerca di condizioni estreme inizia a spostarsi sempre più in alto. Succede così anche per quanto riguarda il Sustenpass, un’area boulder spesso presa in considerazione come meta intermedia negli spostamenti verso nord, oppure esplorata in abbinamento al vicino Passo del Gottardo.



L’ambiente è alpino con massi disseminati su pendii erbosi molto verdeggianti, ma il passaggio della statale a pochi metri di distanza dal primo settore può rendere quest’area molto rumorosa e trafficata, soprattutto ad agosto. Oltre ai primi massi generalmente molto frequentati, ci sono però anche settori che si sviluppano in zone più isolate ma che spesso richiedono il pagamento di strade montane a pedaggio o un avvicinamento più impegnativo.



La roccia è gneiss, discretamente abrasivo come solo in montagna può capitare, ed è caratterizzata da tacche e qualche svaso; i massi sono generalmente strapiombanti anche per quanto riguarda le medie difficoltà, con un’arrampicata di forza e movimento. Vista la difficoltà media dei passaggi, non è generalmente considerato un posto ideale per i principianti anche se comunque tutti potranno trovare un progetto su cui spendere qualche giornata. Gli atterraggi però sono molto spesso in piano e per questo il primo settore (A nella guida) è spesso visitato anche da famiglie con bambini: l’avvicinamento è peraltro di pochissimi minuti.



Purtroppo o per fortuna il Sustenpass si trova in una zona di passaggio, lontano da centri abitati, negozi e ogni cosa di cui tu possa essere sprovvisto: in compenso ti farà piacere sapere che proprio all’altezza dei principali settori si trova un bar, il Sustenbrüggli, dovrai potrai fare rifornimento di caffeina prima di iniziare ad arrampicare. Molti bulderisti dormono in furgone o camper nei parcheggi di riferimento per le aree principali: pur essendo molto tranquillo dal punto di vista della sicurezza, può essere un bel cruccio per via del traffico costante di moto.



Il periodo ideale va dall’apertura della strada fino all’autunno, ovviamente seguendo un po’ l’andazzo delle stagioni: alcuni anni si può arrampicare anche molto bene ad agosto, soprattutto se c’è un po’ di vento e qualche nube. C’è da tenere però presente che i massi sono quasi tutti esposti a sud e quindi si arrampica meglio con temperature leggermente più basse come possiamo trovare a settembre o ottobre.



Puoi trovare maggiori informazioni sulla guida Alpen en bloc 1.


 

  sustenpass boulder

 

 

29 aprile 2019