Tralenta è sempre stata una meta di boulder poco conosciuta, anche se ha avuto il suo momento di gloria dopo il Petzl Roctrip ed il video Autoroute del 2003 con Dave Graham e Lisa Rands. Si trova nel sud della Francia, vicino a Bonneval-sur-Arc, ed è comodamente raggiungibile per chi abita al nord ovest dell’Italia tramite il passo del Moncenisio. Il luogo merita una visita per chi può trascorrere lì un fine settimana: il contesto paesaggistico è molto bello e alpino, l’area di boulder è tranquilla e poco frequentata. Sarebbe tutto molto rilassante, se non fosse che l’arrampicata è molto severa e bisogna combattere per portarsi a casa ogni boulder.

 

 

Come in tutti i posti sviluppati da arrampicatori molto forti, le difficoltà non sono mai regalate e i passaggi “medi”, intorno al 7A, sono estremamente duri. In compenso sono veramente estetici, alti e spesso con cadute su prato. La roccia è gneiss, a tratti con un po’ di granito, esposta in pieno sud ad un’altezza di 1700 metri; è perfetta per le mezze stagioni, come spesso accade, e con un po’ di fortuna anche in ventilate giornate estive. I massi sono generalmente verticali o poco strapiombanti, principalmente a tacche: i più belli, anche per via delle incredibili cadute in piano, sono quelli disseminati sul prato che costeggia il torrente. Altri settori si sviluppano poi nella pietraia, ma le cadute sono da pericolose ad estremamente inguardabili.



L’area è anche accessibili a famiglie e bambini, l’accesso è veloce e comodo, a pochi minuti dal parcheggio dove si può anche sostare con il camper. Purtroppo non esiste una guida stampata di Tralenta, e questa probabilmente è la prima causa della sua scarsa notorietà. Era disponibile anni fa un topò in PDF disponibile online, ma noi ora non l’abbiamo più trovato. Per avere un’idea dei passaggi più classici, vi rimandiamo al dvd Autoroute, oppure ad alcuni video su Youtube degli ultimi raduni organizzati nell’area.


arrampicata tralenta boulder


Tralenta boulder arrampicata contest






29 settembre 2017