Per noi arrampicatori che sfoghiamo la nostra voglia di roccia all’aria aperta, l’inverno è spesso sinonimo di allenamento brutale, in quanto molto spesso siamo costretti dal meteo ad arrampicare indoor. La grande maggioranza degli arrampicatori quindi inizia le proprie schede di allenamento ad ottobre, dopo le ultime giornate belle, mentre qualcun altro attende di sfruttare l’onda dei buoni propositi dell’anno nuovo ed inizia a gennaio. Ma non è che ci sia una regola per cui iniziare ad allenarsi a marzo sia un errore.



Ognuno di noi ha degli obiettivi, e se non ne ha è proprio il caso che cerchi di averne, in base ai quali deve ruotare tutto il nostro allenamento, dalla tempistica con cui iniziare agli strumenti da scegliere, od ancora all’intensità dell’impegno. Questo è molto chiaro a tutti quelli che fanno gare, che studiano un piano ad hoc in modo da essere super performanti in quel preciso periodo dell’anno. Ma così dovrebbe essere per tutti noi.



Sto programmando il viaggio della vita a Rocklands per la prossima estate: molto bene, mi allenerò tutto l’inverno e magari anche in primavera. Voglio andare a Hueco Tanks il prossimo Natale: fantastico, allora, se voglio avere un bel salto di livello per quel periodo, sfiderò il caldo e passerò l’estate ad allenarmi, sia indoor che outdoor. Se non ho abbastanza esperienza da capire se mi si addice più un piano di tre o sei mesi, una buona idea potrebbe essere quella di chiedere a gente più esperta o a personal trainer, oppure studiare i vari di libri sul training, tutti molto validi. Solo con il passare del tempo mi sarà chiaro qual è il tempo che impiega il mio corpo a trasformare sulla roccia l'allenamento fatto, e quindi quanto tempo prima dell’obiettivo è meglio fermarsi per dedicarsi a un allenamento di mantenimento.



Allenarsi senza un obiettivo ci aiuterà comunque a migliorare a livello generale, ma difficilmente ci porterà a fare un vero salto di qualità nella nostra carriera arrampicatoria.




Emily Harrington prese arrampicata


4 gennaio 2018