In ogni scheda di allenamento c’è una parte di lavoro sulla forza delle dita: specificata con lunghe sessioni di sospensioni al trave, od allenata in forma indiretta, la forza delle dita è sempre implicata negli esercizi che facciamo al pangullich o sul muro stesso. In generale si parla di prensione semiarcuata, che è quella che non prevede di chiudere le dita con il pollice ed è la più sicura in termini di infortunio. Ma chiunque guardiamo sui video di arrampicata e boulder stringe le tacche a fuoco, e quindi ci chiediamo: “Ma arcueranno anche in allenamento, o solo in caso di estrema necessità?”.


Oggi grazie a Daniele approfondiamo la questione, parlando di vantaggi, svantaggi e rischi dell'arcuata in allenamento. L’argomento è delicato perché sembra che ammettere di allenare le arcuate sia qualcosa di vagamente illegale, ma il problema è solo uno: il rischio di farsi male è molto elevato. D’altra parte è anche vero quello che diceva Socrate: “massimo rischio, massima resa”! Immaginiamoci di aver preso al volo una tacca a dita stese e di doverla per forza stringere per poter andare avanti: quel movimento di chiusura delle dita della mano è estremo ma essenziale per progredire. Se non siamo abituati a farlo, il rischio di farci male o di cadere è elevato. Con le dovute precauzioni ed una buona dose di riscaldamento su prese grandi e prensioni meno traumatiche, possiamo anche pensare di allenarci ad arcuare in palestra: se non vogliamo farlo a secco sul trave, possiamo arcuare qualche tacca sul muro mentre arrampichiamo, possibilmente dopo esserci assicurati di essere abbastanza caldi.


Ma non sempre è il caso di allenarsi sulle arcuate; prima di decidere se vogliamo investire energie, tempo e fattori di rischio nel nostro allenamento dobbiamo tenere in considerazione ad esempio lo stile di arrampicata nostro e dei luoghi dove andiamo a scalare di solito: se siamo un metro e ottanta di possenza, siamo inclini a fare lanci e compressioni e tra un mese andremo a scalare su palle di arenaria, probabilmente non è il caso che facciamo degli allenamenti specifici sulle arcuate. Innanzitutto perché il nostro peso assoluto non è sicuramente quello di una ragazza che sollecita sulle proprie dita non più di cinquanta chili, e quindi rischiamo di farci saltare tutte le capsule alla prima seduta; in secondo luogo ad esempio sull’arenaria è meno rilevante avere delle dita di ferro, e quindi l’investimento rischio/ resa non gioca a nostro favore. Oltre a questo conta anche la nostra esperienza in termini di allenamento, da quanti anni facciamo delle sedute di solo trave, e quindi quanta forza abbiamo già immagazzinato nelle dita stesse, ossia quanto le abbiamo già “condizionate” a questo tipo di sollecitazioni.





Arcuata presa arrampicata

Foto da The Bouldering Book


10 luglio 2018