E’ in arrivo la tanto attesa mezza stagione, quella che è suggerita come periodo ideale per fare un giro nella maggior parte delle mete di arrampicata; il cambio dell’ora e la voglia di farci scaldare le ossa dal sole primaverile invitano a passare lunghe giornate sulla roccia. Ma ce la faremo a reggere il ritmo?



Se non vogliamo essere fuori dai giochi troppo presto, dobbiamo assolutamente allenare la resistenza alla forza. Questa risulta essere molto utile per chi ama passare molte ore a scalare all’aria aperta, facendo innumerevoli tentativi sia che si tratti di boulder che di vie intense.



Volendo dare una direzione al proprio allenamento in quest’ottica, consigliamo di programmare almeno due sedute settimanali in cui si fa boulder con “poco riposo”, simulando un’uscita fuori quando si prova e riprova un passaggio con molti tentativi. Si possono scegliere ad esempio cinque o sei boulder da provare con trenta o quaranta secondi di recupero; si fa una pausa di circa dieci minuti e si ripete per due volte. E’ fondamentale scegliere boulder di alta intensità e che si riescano a chiudere a fatica: una buona idea può essere dedicare una seduta in palestra ad individuare i boulder dell’intensità giusta. Fare questo esercizio su passaggi che chiudiamo troppo facilmente andrebbe ad intaccare la continuità, con il rischio di influire sulla forza massimale. Se all’ultimo boulder non riusciamo neanche più a fare i singoli, è meglio lasciar perdere e dedicarci ad altro (se la nostra seduta in palestra prevede altro), piuttosto che continuare su un’intensità minore.



E’ doveroso sottolineare che questo tipo di esercizi non fa assolutamente aumentare il livello di forza assoluta ma, come dice il nome stesso, solo la nostra di capacità di resistere su quella intensità più a lungo.


Giorgia Tesio arrampicata boulder


22 marzo 2018