Sei andato a fare la tua session di boulder in palestra ma hai dimenticato le scarpette? L’idea di prenderle in affitto non ti esalta perché non saranno mai performanti come le tue? Ecco alcuni consigli che possiamo darti per salvare la giornata senza far salire il malumore!



Se arrampichi da più di due anni, starai già dirigendoti con un sorriso sornione verso il trave od il Pan Güllich, ma questo tipo di allenamento a secco è sconsigliato per i tendini di chi si è approcciato da poco a questo sport. Vediamo quindi qualche soluzione per tutti.



Attività a corpo libero. Ormai è risaputo che lo stretching non è solo un’attività accessoria all’arrampicata sportiva, ma è fondamentale per la prevenzione degli infortuni e per migliorare la scioltezza e la flessibilità di chiunque. Non ha limiti di età né di durata, quindi per una volta puoi dedicare una buona finestra del tuo tempo per allungarti un po’.



Esercizi al trave. Per quanto rientri nei metodi di allenamento più specifici, ci sono esercizi che possono essere eseguiti da chiunque si approcci all’arrampicata anche se sarebbe sempre meglio dedicare la maggior parte del tempo all’arrampicata ed al gesto. Prova a stare sospeso su una buona presa per più di 5 secondi: se riesci, allora dovresti anche riuscire a trazionare (v. Train). Puoi fare questo test con varie prese, fare qualche serie di trazioni (se non riesci usa una carrucola con un peso per scaricarti un po’) e ti sei già portato a casa la giornata.



Esercizi al muro. Arrampicare su un muro boulder che non sia quello di casa propria senza scarpette può suscitare commenti di ogni tipo, ma se tu sei lì per allenarti vai dritto per la tua strada! Scegli un boulder che solitamente fai per scaldarti, possibilmente con prese grandi, e prova a farlo senza piedi (previo riscaldamento a corpo libero). Se lo trovi troppo estremo, appoggia un piede su una presa di tanto in tanto, in ogni caso senza le scarpette farai molta più fatica.



Prendi delle prese non simmetriche buone e prova a fare gli stessi esercizi del trave, ovvero se le sospendi bene, prova a fare qualche serie di trazioni. Questo esercizio non va fatto sempre, perché ovviamente non fai lavorare gli stessi muscoli in modo uguale, ma può essere propedeutico per un movimento simile su roccia, dove le prese non sono montate su una sbarra.



Scegli una o due prese buone non troppo alte, e prova a prenderle saltando dal materasso. Questo aiuta la coordinazione ma, come per tutti gli esercizi fin qui descritti, è opportuno che le braccia non si aprano mai fino a fine corsa, ma che restino sempre un po’ piegate: l’esercizio sarà molto più allenante e ci saranno molti meno rischi di infortunarsi.



Daniel Woods in un blocco molto volante


Daniel Woods by Beau Kahler

Foto: Beau Kahler


27 dicembre 2017