beastmaker 2000 trave allenamento arrampicataNon stiamo parlando della serie TV Beastmaster, ma con questi due travi avrai buone possibilità di diventarne l’eroe! Il Beastmaker è uno dei migliori travi in circolazione, un “must have” per chi vuole allenarsi in casa, per chi ha poco tempo e per chi vuole comprare un prodotto che sia anche sostenibile. Studiato in due versioni (1000 e 2000), si adatta a tutti i livelli di arrampicata, anche se una base di allenamento “a secco” è meglio averla.




Il Beastmaker 1000 è indicato per un livello dal 5c in su, le prese sono discrete e può essere utilizzato per gli esercizi monobraccio da chi ha un livello molto superiore. Il legno è estremamente fine e non rovina assolutamente la pelle. Le prese grosse sulla parte superiore del trave permettono anche di scaldarsi: sospensioni e trazioni in tutte le loro varianti (frazionate, piramidali) sono gli esercizi di base su questo trave. Inoltre, a seconda ti quanto tu sia sperimentale, puoi anche provare a fare dei front lever (vedi articolo sul Calisthenics), o qualsiasi esercizio sia possibile eseguire ad una sbarra.




alex megos allenamento arrampicata beastmaker

Il Beastmaker 2000 invece è per i livelli estremamente alti: gli svasi sul bordo superiore del trave sono semplicemente intenibili, nonostante il legno sia un po’ più “gripposo”. Non mancano poi monoditi e biditi con profondità variabile, ma è il miglior attrezzo in circolazione per allenarsi sugli svasi.




Ci sono delle vere e proprio schede di allenamento nell’App relativa al Beastmaker che ti guidano minuto per minuto sugli esercizi da eseguire tramite il tuo smartphone. Per avere un’idea di come funzioni l’App e quali esercizi faccia eseguire, suggeriamo alcuni video come Beastmaker 1000 Training Pro Workout. Ti consigliamo anche hangboard progression in 4 Easy Steps, soprattutto per l’importanza che si dà al riscaldamento generale e specifico, ed un giro sul sito di Beastmaker per maggiori spunti sugli allenamenti.




Infine la sostenibilità: il legno, materiale già utilizzato anche da Metolius, ha un impatto sull’ambiente decisamente più basso della resina, le energie utilizzate per la produzione sono tutte rinnovabili e le rifiniture sono eseguite a mano. Dettagli che possono sembrare minimi, ma che fanno la differenza in un’ottica di tutela dell’ambiente che dovrebbe interessare proprio noi arrampicatori. Il prezzo va valutato anche alla luce di queste caratteristiche: il sito Beastmaker.com illustra molto chiaramente come vengono prodotti i travi, uno ad uno.









    



5 settembre 2017