18-02-16


La grande differenza tra l'arrampicata sportiva e quella tradizionale è fatta anche di attrezzatura specifica di cui munirsi. Per la tradizionale, i più caratteristici tra i tuoi compagni sono quelli che ti permettono di proteggere una caduta su una parete priva di spit. Le protezioni di cui parliamo si dividono principalmente in passive ed attive.



Le protezioni passive comprendono i dadi da arrampicata, in tutte le loro forme e dimensioni. Sono strumenti molto semplici (e i primi ad essere stati creati) senza parti meccaniche. Sono semplicemente delle teste montate su dei cavi di acciaio. Le teste sono il più delle volte in lega di alluminio, ma ce ne sono anche in altri materiali, per esempio in ottone. Il dado non ha parti meccaniche: sono dunque la forma e la dimensione della fessura a determinare quale dado è più adatto in ciascun momento. È importante controllare che in quel punto la roccia tenga; inoltre è necessario assicurarsi che dietro la fessura in cui si è piazzato il dado non ci sia una zona cava in cui la testa potrebbe scivolare, rendendo la protezione inutile.



Quando si parla di protezioni attive ci si riferisce ai friend. Al contrario di quelle passive hanno delle parti meccaniche che permettono loro di adattarsi alle fessure in cui vanno inseriti. Sono formati da uno stelo e da tre o quattro parti mobili (camme) che ne aumentano e diminuiscono la gamma di apertura. Ogni camma si muove indipendentemente dalle altre, così che, una volta piazzato il friend, ciascuna di esse è sempre a contatto con la roccia. Come per i dadi è importante piazzarli rivolti verso il basso (perché è verso il basso che si rischia di cadere). Il friend funziona al meglio quando, in posizione, le sue camme sono a metà strada tra la completa apertura e la completa chiusura.



È importante prendere grande confidenza con le protezioni prima di iniziare la scalata della nord ovest del Civetta: allenarsi, provare, comprendere, andare!

 


Le informazioni contenute in questo articolo sono semplicemente delle linee guida: prima di cominciare a scalare è importante essere seguiti nell'apprendimento delle manovre base da esperti qualificati. Inoltre l'articolo non pretende di essere esaustivo per quanto riguarda il corretto funzionamento dell'attrezzatura illustrata, per cui si rimanda ai manuali d'uso.