Una delle discriminanti nella qualità di un moschettone è data dalla modalità di fattura. Principalmente i sistemi usati sono tre: la forgiatura a caldo, la forgiatura a freddo e la colatura. La colatura è il metodo più semplice e veloce per creare i moschettoni. Il materiale fuso viene colato in uno stampo che gli dà la forma, il moschettone è già pronto all'uso. Questo procedimento è anche molto economico, risultando in prezzi più competitivi per il prodotto finito. Al giorno d'oggi, comunque, pochissimo del materiale da arrampicata è prodotto per colatura: rari esempi sono le camme dei bloccanti.

 



I moschettoni forgiati invece sono ottenuti piegando il metallo per fargli raggiungere la forma desiderata. Questa procedura aumenta la resistenza del moschettone perché permette, a differenza della colatura, di ottenere una struttura molecolare più regolare. La forgiatura a freddo, la più economica, è utilizzabile nella lavorazione di metalli leggeri quali l'alluminio. La barra viene piegata e poi battuta in una matrice o in uno stampo per creare la struttura rifinita. Il moschettone creato in questo modo è estremamente regolare e molto efficiente.

 



La forgiatura a caldo è adatta in particolare ai metalli pesanti, quali l'acciaio. Essendo troppo duro infatti l'acciaio non permette la lavorazione a freddo. La lavorazione a caldo contribuisce già in sé, in relazione alla temperatura e al tipo di metallo, a temprare e rinforzare il prodotto. Questa procedura è utilizzata per quasi tutti gli assicuratori e per i moschettoni più particolari, con forme specifiche. Un moschettone forgiato a caldo, a parità di resistenza, tende ad essere più leggero proprio perché c'è meno materiale in uso: così nei Gridlock di Black Diamond, ad esempio.