Gli organizzatori giapponesi delle Olimpiadi di Tokyo del 2020 proporranno al Comitato Olimpico Internazionale di inserire l'arrampicata tra gli sport olimpici. Dopo che un posto di prestigio era stato rifiutato all'arrampicata sportiva già in una decisione del 2013, il mondo si rende conto che sempre più giovani si appassionano all'arrampicata, e sarebbe proprio questa spinta verso uno sport giovane a determinare la scelta. E nel caso veramente si andasse alle Olimpiadi, cosa succederebbe all'arrampicata?

 

Pure Imagination, a Red River Gorge, è una delle vie più emblematiche al mondo, con la sua partenza boulderosa e l'uscita su tacche piccole. Silvio Reffo, 25 anni, l'ha liberata lunedì 12 ottobre durante il suo viaggio negli Stati Uniti, dopo pochi giorni di tentativi. Le condizioni meteo per lo più avverse hanno reso questo 9a storico un osso duro per il nostro campione!

 

Sachi Amma sta dimostrando di essere un campione a tutto tondo: nel 2015 ha salito nove vie di grado tra il 9a e il 9b, ma ha deciso anche di darsi al boulder. E l'ha fatto con un successo insperato anche per lui: in Svizzera è riuscito a chiudere un blocco 8B+ al terzo tentativo! Si tratta del famoso Never Ending Story, un'uscita da un tetto di una quindicina di movimenti. Complimenti a Sachi!

 

A New York invece Ashima Shiraishi ha dato spettacolo salendo un 8B+ (Nuclear War), un 8A+ e un 8A nell'arco di un solo giorno. Contando che questa primavera è stata la prima donna al mondo a salire una via sportiva di 9a+ (Open Your Mind Direct, in Spagna), possiamo scommettere che questa giovane climber è destinata a lasciare il segno nella storia dell'arrampicata.

Nel frattempo, Daniel Woods è disperso a Varazze, e sta tentando di chiudere Gioia: in bocca al lupo!


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